PROGETTO EDUCATIVO ANTIMAFIA 2010-2011

Progetto Educativo Antimafia 2010-2011

Il Centro Studi Pio La Torre è un’associazione fondata nel 1986 che, fin dalla sua nascita, si propone come obiettivo primario quello di alimentare la cultura della legalità,  tenendo vivo il ricordo delle vittime di mafia, promuovendo lo studio del fenomeno mafioso attraverso iniziative culturali, seminari, convegni ma anche attività editoriali quali pubblicazioni atte a diffondere i risultati delle proprie ricerche.

Da quattro anni il Centro propone un progetto educativo antimafia, rivolto alle scuole medie superiori del territorio nazionale, al quale hanno partecipato nel corso dell’ultimo anno circa 80 istituti, attraverso lo strumento della video-conferenza, che permette di coinvolgere un gran numero di studenti, anche a distanza dal luogo di realizzazione dell’iniziativa.

L’obiettivo complessivo del progetto è, e sarà ancora, quello di fornire ai giovani i mezzi culturali per comprendere e riconoscere il fenomeno della mafia, stimolando in loro una coscienza critica antimafiosa. Esso è rivolto agli studenti delle ultime tre classi, presupponendo una comune conoscenza della storia contemporanea.

Nell’ambito del progetto educativo, inoltre, è stata offerta la possibilità agli studenti partecipanti, di rappresentare l’atto unico “ Pio La Torre, orgoglio di Sicilia” scritto e donato al Centro Studi dallo scrittore Vincenzo Consolo. Tutti i lavori pervenuti sono stati giudicati da una commissione di esperti e alla scuola vincitrice ha messo in scena la propria rappresentazione nel corso della manifestazione in ricordo del 28 anniversario della morte di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Nel corso dello svolgimento del progetto è stato, inoltre, somministrato agli studenti un questionario relativo alla percezione della manifestazione in ricordo fenomeno mafioso tra i giovani i cui risultati sono stati presentati al Capo dello Stato, ai gruppi parlamentari nazionali e regionali, alla Commissione Nazionale Antimafia e alla stampa  oltre che pubblicati sulla rivista online del Centro Pio La Torre, “ASud’Europa” (v. sito www.piolatorre.it ).

Il campione, pur non essendo statisticamente rappresentativo, consente, un cauto confronto con le precedenti indagini e permette di trarre alcune interessanti indicazioni e riflessioni sul modo di “sentire” di una parte significativa del mondo studentesco. In generale, gli studenti percepiscono la mafia, storicamente nata in Sicilia, ancora come fenomeno prevalentemente legato alla realtà meridionale, ma mostrano di conoscerne chiaramente la pericolosità sociale e il suo peso negativo sullo sviluppo economico.

Si registra tra loro, nelle varie aree geografiche individuate, una diversa percezione delle attività criminali. Infatti nel Nord i reati socialmente più pericolosi e attribuiti alla mafia sono il traffico della droga, il lavoro nero, la prostituzione, mentre nel Sud i giovani al primo posto mettono il racket e subito dopo lo spaccio di droga, sicuramente per la maggiore evidenza mediatica dei fatti estortivi nelle città meridionali.

Il giudizio dei giovani sulla mafia è assolutamente negativo, ma è accompagnato da un’ampia sfiducia sulla possibilità di liberarsene a breve fino a considerarla più forte dello Stato, probabilmente condizionati dalla lunga persistenza storica del fenomeno. Tale percezione è diversamente avvertita, più alta al Nord e più bassa al Sud, dove gli effetti dell’azione repressiva dello Stato sono meglio conosciuti perché più prossimi.
Rimane altissima la sfiducia dei giovani verso i politici e la classe dirigente, ritenuti responsabili dei processi corruttivi nella vita pubblica, mentre, dagli studenti intervistati,  arriva un forte messaggio di fiducia nella scuola pubblica come palestra di democrazia. Anche per questo nobile motivo essa va salvaguardata e potenziata, non considerata l’arido bancone di bottega il cui conto economico deve essere in attivo.

Il Centro Studi, anche per l’anno 2010/2011 ripropone il progetto educativo antimafia, estendendolo alle scuole italiane all’estero.

Le conferenze si svolgeranno tra ottobre 2010 e marzo 2011 a Palermo presso  un cinema dove si riuniranno delegazioni di studenti di ogni istituto cittadino aderente al progetto.
Al fine di consentire anche alle scuole non palermitane di assistere agli incontri è previsto il collegamento in video-conferenza attraverso la piattaforma multimediale e-works, per lo svolgimento del quale il Centro Studi fornirà alle scuole una scheda tecnica contenente indicazioni dettagliate utili alla realizzazione del collegamento.

Tra la fine di settembre e i primi di ottobre 2010 sarà tenuto un seminario di formazione in videoconferenza con i docenti referenti e i vari relatori, sia per presentare i temi di ogni incontro in programma, sia per contribuire a fornire ai docenti gli strumenti utili all’approfondimento in classe degli argomenti che saranno in seguito affrontati nel corso delle conferenze; a tal fine sarà fornita una bibliografia che  sia da guida alla preparazione degli studenti.

Ogni conferenza vedrà la partecipazione di relatori esperti e testimoni di esperienze antimafia; saranno inoltre utilizzati supporti multimediali quali filmati e documentari.

Il Centro metterà a disposizione una propria guida gratuita per effettuare visite alle cooperative sorte sui terreni confiscati ai mafiosi per le quali le scuole si faranno carico delle relative spese.

Sarà riproposto e riformulato il bando per l’attività teatrale su un testo elaborato dallo scrittore e regista Gabriello Montemagno. La scelta di proporre a tutte le scuole lo stesso testo, consentirà alla commissione una più obiettiva valutazione e comparazione dei lavori. Il premio consisterà nella recita in videoconferenza al Teatro Biondo di Palermo in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

Inoltre proseguirà, come sollecitato da più parti, l’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso la cui serie storica permetterà una valutazione  di merito pregnante.

A tutti gli studenti partecipanti al progetto sarà infine distribuito gratuitamente l’opuscolo “Memoria Nostra, storie di mafia”, realizzato dal Centro Pio La Torre in collaborazione con l’associazione Nuovo Ateneo. Il testo è diviso in cinque capitoli (l’evoluzione storica dell’antimafia istituzionale; l’evoluzione giudiziaria della lotta alla mafia; l’evoluzione dell’antimafia sociale e politica; antimafia e informazione; l’antiracket) e contiene le biografie di numerose vittime di mafia. Esso rappresenta, pertanto, un utile strumento conoscitivo di supporto al progetto.

Di seguito le quattro conferenze previste:

  • Martedì 26 Ottobre ore 10:00
    Dall’Unità d’Italia ad oggi: evoluzione del rapporto storico tra mafia, potere e opposizione sociale;
  • Venerdì 26 Novembre
    Dalle mafie territoriali alla criminalità transnazionale e agli stati Mafia;
  • Venerdì 28 Gennaio 2011
    Mondo cattolico e impegno antimafia. Le chiese locali e le prese di posizioni ufficiali della Chiesa : da Luigi Sturzo e dal partito popolare alla DC  e ad oggi;
  • Martedì 22 Febbraio 2011
    L’espansione territoriale del modello mafioso e la percezione del fenomeno da parte dell’imprenditoria  e della politica;
  • Giovedì 10 Marzo 2011
    La libertà di informazione nella lotta antimafia



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