Così quelli de "L'ora" fotografarono l'assalto dei mafiosi a Palermo

Cultura | 27 novembre 2019

Queste fotografie sono un documento irripetibile di quello che ha patito Palermo.

Queste fotografie sono storia, storia brutale alla quale Palermo ha saputo reagire.

Sono foto di resistenza”.

Letizia Battaglia


Diciannove fotografi che dal 1974 sino al 1992 hanno attraversato la città di Palermo con la loro macchina fotografica per raccontarne storie buone e malvagie: Vittorio Aurino, Ernesto Battaglia, Letizia Battaglia, Pietro Barraco, Tonino Bono, Santi Caleca, Cesare Costa, Maurizio D’Angelo, Luciano del Castillo, Salvo Fundarotto, Natale Gaggioli, Filippo La Mantia, Riccardo Liberati, Salvo Lupo, Eugenio Mangia, Carlo Ramo, Fabio Sgroi, Shobha, Franco Zecchin sono i protagonisti di Quelli de L'ORA Cronache fotografiche di un assalto a Palermo dal 1974, la mostra che s’inaugura giovedì 28 novembre alle ore 18.30 al Centro Internazionale di fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia.


L’esposizione che nasce da un lavoro sugli archivi del giornale, è un omaggio al quotidiano dove nacque il giornalismo antimafia, e dove si formarono tre generazioni di fotografi e di cronisti.

Dalle stanze del potere, ai quartieri popolari, dalla violenza criminale agli arresti e ai processi e ai funerali, ma anche le feste religiose, gli spettacoli, gli eventi culturali, lo sport. Un racconto per immagini dove i casi di cronaca più significativi s’intrecciano indissolubilmente con la storia della città.


Quelli de L'ORA è un documento irripetibile di ciò che ha patito Palermo; queste fotografie sono storia, storia brutale alla quale Palermo ha saputo reagire.

Tra gli obiettivi del Centro internazionale di Fotografia c’è quello di raccontare la città e in quest’ottica la mostra è un omaggio a tutti i fotografi che con le loro immagini hanno voluto resistere e denunciare, negli anni terribili in cui la mafia e la corruzione politica hanno tentato di annientare la nostra cultura” Letizia Battaglia.


Oggi L'ORA non c’è più, ma resta un legame affettivo con giornalisti e fotografi che hanno condiviso l’esperienza pregnante di un periodo storico ormai concluso. Attraverso questa selezione di fotografie, “quelli de L'ORA” intendono restituire alla città di Palermo l’immagine che hanno composto tramite una presenza continua e costante sul territorio, in un periodo che ha segnato drammaticamente la storia della Sicilia e dell’Italia. Franco Zecchin.

La mostra è concepita per rimanere come esposizione permanente all’interno degli spazi espositivi del Centro Internazionale di fotografia dei Cantieri culturali della Zisa, e in itinere, destinata a essere arricchita con le testimonianze degli altri fotografi del gruppo de L'ORA e con le ulteriori ricerche sugli archivi fotografici del giornale.


Inoltre, nella grande Sala letture della Biblioteca regionale di via Vittorio Emanuele domani sarà presentato “L' Ora edizione straordinaria”, il libro scritto da una cinquantina di giornalisti del quotidiano del pomeriggio, che hanno raccontato cosa è stato e cosa rappresenta ancora oggi quel giornale diretto per 20 anni da Vittorio Nisticò. Una testimonianza che segue la giornata del 29 settembre scorso, quando è stata intitolata al giornale la strada in cui aveva sede la redazione, e sull' edificio è stata scoperta una targa che ricorda i 100 anni dalla nascita di Nisticò e i tre colleghi uccisi dalla mafia, mentre lavoravano per L' Ora, Cosimo Gristina, Mauro De Mauro e Giovanni Spampinato.
Domani sarà presentato il volume (272 pagine, 240 fotografie, in vendita a 18 euro) che ripercorre la vita del giornale dagli anni Cinquanta sino alla chiusura, l' 8 maggio 1992. Ricordi, emozioni, personaggi visti più che da vicino, proprio dall' interno della redazione: un giornale raccontato dai suoi cronisti. Sarà possibile ammirare anche una serie di scatti che fanno parte dell' archivio storico del giornale che è stato salvato e catalogato.
Sono 150 le foto in mostra, divise in otto grandi bacheche, un materiale storico di altissima qualità grazie ai fotografi che negli anni di sono succeduti nella produzione di scatti memorabili. Si va da Nicola Scafidi a Gigi Petyx a Letizia Battaglia. Una mostra organizzata su iniziativa dell' Assostampa siciliana . Le sezioni sono divise per temi e non trascura chi ha lavorato a L' Ora, dai direttori ai redattori che non ci sono più, ai grandi collaboratori, da Sciascia a Guttuso, da Consolo a Perriera.
Spazio anche agli ospiti illustri che tra gli anni Cinquanta e Sessanta hanno varcato la soglia del palazzetto del giornale. Attori, cantanti, musicisti, sportivi e naturalmente politici: i big che venivano a Palermo, da Claudia Cardinale a Vittorio Gassman, passavano per la stanza di Vittorio Nisticò, al quale è dedicata la prima bacheca dove trovano spazio e anche i direttori che lo hanno seguito, Etrio Fidora, Alfonso Madeo, Nicola Cattedra, Bruno Carbone, Anselmo Calaciura, Tito Cortese e Vincenzo Vasile. Infine le grandi sciagure accadute in Sicilia, i delitti eccellenti e il maxi processo.  



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