Il cinema d'autore italiano diventi patrimonio dell'umanità

Cultura | 31 maggio 2020

Chiedendo a qualunque italiano: “chi è Barbara d’Urso”, la quasi totalità saprebbe rispondere. Alcuni risponderebbero con espressioni di sgomento. Se allo stesso gruppo fosse chiesto. “chi era Gianmaria Volontè?” risponderebbero in pochissimi. Certamente risponderebbero quelli con la precedente espressione di sgomento. Questo perché la TV preferisce spettacoli di rimbambimento a quelli di intrattenimento e, ancor meno, di cultura; tenendo ben surgelati i film d’autore, che farebbero ragionare un pubblico imbolsito dalle Barbare TV. Domenica 24 una giornata dedicata a Volonté (grazie a Francesco Montanari) è risultata un po’ incompleta, perché mancavano i brani di alcuni film, in quanto (dai titoli di coda) “la proprietà dei film si è rifiutata di fornire immagini cinematografiche”. Una vendetta postuma sul più grande attore italiano, che aveva la colpa di avere idee politiche, libertarie per tutti, proprietari TV compresi.


Prima o poi compreranno anche il Colosseo. Ma anche il più spietato degli speculatori non potrebbe vietare l’accesso e lo studio a scienziati ed artisti, essendo il Circo Flavio patrimonio dell’umanità. Invece per delle grandi opere d’arte come il cinema d’autore del XX secolo, peraltro realizzato con il contributo statale, accade che un proprietario dei “diritti televisivi” si permette di denegare il maggior “diritto alla cultura”, tentato dalla TV nazionale. Invece la Costituzione italiana prevede, all’art. 9, la tutela del patrimonio artistico. Si evidenzia la necessità di tutelare con una specifica norma il Cinema d’Autore del XX secolo, quello che per motivi artistici ha avuto riconoscimenti, a partire dallo Stato. Forse la strada più breve e sicura è quella di far individuare all’Unesco, come patrimonio immateriale dell’umanità, il nostro cinema del secolo scorso, al fine di consentire la fruibilità di un grande patrimonio culturale cinematografico, che oggi è come certe collezioni di quadri, che vengono sottratte alla fruizione dell’umanità per il sadico piacere dei proprietari.

Francesco Nicolosi Fazio

Operatore culturale e Ingegnere  



« Articoli precedenti

Progetto educativo antimafia 2020-2021
asud'europa
Assessorato Beni Culturali
Archivio digitale Pio La Torre
MIUR
Donaci il 5x1000
Iscriversi al Centro Pio La Torre
News en
Europe 4 all
Amoru
Europe 4 all
RASSEGNA VIDEO
24 Febbraio 2020 | Commenti (0) | Parti video 1

20 Febbraio 2020 | Commenti (0) | Parti video 9

« Video precedenti

ISCRIVITI ALLA MAILINGLIST
Nome
Cognome
Email
Codice antispam 8AB7A
Vuoi ricevere "asud'europa"?
 
I dati personali e l'indirizzo di posta elettronica forniti verranno trattati secondo il d.lgs. n. 196/2003 dal Codice Civile sulla tutela dei dati personali
La Marcia di Pio
Memoria fotografica