Il ministro Orlando alla scuola Falcone: non abbassare la guardia

Cultura | 17 luglio 2017

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha fatto visita alla scuola “Giovanni Falcone” a pochi giorni dal raid vandalico che ha mandato in frantumi il busto di marmo del giudice nel plesso scolastico del quartiere Zen di Palermo.

“Dobbiamo dare un segnale forte e chiaro. Lo Stato reagisce non solo davanti a fatti eclatanti, ma anche a piccoli segnali simbolici che possono essere altrettanto pericolosi se cadono nell’indifferenza di carattere generale, se non c’è una reazione – ha detto Orlando – Lo Stato non abbassa la guardia e nonostante i progressi fatti, noi sappiamo che la mafia non ha vinto ma sappiamo anche che non è stata sconfitta”.

Il ministro ha poi deposto un mazzo di fiori sotto la foto di Falcone, che provvisoriamente è stata sistemata al posto della statua, adesso in fase di restauro. Ad accoglierlo sono stati il sindaco Leoluca Orlando e la preside dell’istituto Daniela Lo Verde.

“Siamo vicini al mondo della scuola, ai presidi, insegnanti, associazioni che fanno un lavoro importante di diffusione della cultura della legalità – ha continuato il ministro -. Serve un’alleanza tra istituzioni e società per rimettere la lotta alle mafie al cento del dibattito pubblico. A settembre con gli Stati generali del contrasto alla criminalità organizzata vogliamo dare concretezza a questo percorso. Intanto volevo essere allo Zen per ribadire la nostra indignazione, per non minimizzare, per non abbassare la guardia”.

“Non basta la magistratura, non basta il lavoro delle forze dell’ordine – ha sottolineato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - serve la politica, un ruolo attivo della società civile, serve soprattutto prosciugare i pozzi di povertà che alimentano la manovalanza mafiosa e il sostegno sociale alle mafie, che torna ad essere preoccupante. C’è un tema Mezzogiorno che deve tornare ad essere questione nazionale. Ridurre le distanze deve essere la nostra preoccupazione quotidiana”.

“Accanto al dolore e alla sofferenza provati, adesso c’è la consapevolezza di non essere più soli – ha dichiarato la preside della scuola “Falcone”, Daniela Lo Verde - lo Stato, a partire dall’amministrazione comunale fino al Governo, ci sta supportando e ci sta incoraggiando a continuare il lavoro che portiamo avanti ogni giorno. E i risultati si vedono. Vedere la statua di Falcone decapitata è stato un momento di grande dolore e sofferenza che stiamo provando a metabolizzare – ha aggiunto – Ma non ci arrendiamo e andiamo avanti”.

 di Davide Mancuso

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