Palermo non si Lega e va in piazza, ci siamo anche noi

Politica | 23 novembre 2019

Venerdì 22 novembre 2019 si è svolta la manifestazione delle Sardine a Palermo, presso Piazza Verdi. Nella piazza illuminata e abbracciata dal Teatro Massimo, monito quotidiano di quanto i popoli e la storia si rinnovino e quanto fondamentale sia preparare l’avvenire, c’eravamo anche noi giovani del Centro Studi Pio La Torre che, sguizzando da una parte all’altra della piazza, abbiamo raccolto alcune delle voci di queste sardine, le quali tutto sembrano, meno muti come pesci. Abbiamo incontrato Gabriele, vent’anni, studia filosofia: «sono qui perché penso che esserci ed essere presenti sia una necessità che tutti dovremmo avere. Ho seguito la vicenda delle sardine di Bologna, mi ha riempito il cuore, e quando ho capito che si stava cercando di portarla più su larga scale ho aderito in quel momento, perché ho capito che fosse importante.»

Con lui anche Daniela, studentessa di psicologia, e Clara studentessa di filosofia, anche loro ventenni: «siamo qui perché ci sembra utile partecipare concretamente a questa manifestazione, perché crediamo sia importante un messaggio di presenza, perché spesso e volentieri si è dalla parte opposta a quella di Salvini, però non si fa niente, non si agisce, non si dà una vera e propria risposta. Essere qui, invece, esserci di presenza oltre a fare numero dà una contro risposta. Per riaffermare qualcosa che dovrebbe essere normalissima, ma che invece in questi ultimi mesi, in questi ultimi anni, non lo sembra più ovvero il semplice senso di umanità.»

Continuando a nuotare fra le sardine incontriamo un gruppo di trentenni dalle idee molto chiare e decise. Alla domanda “perché è importante essere qui, oggi?”, Maria José, attualmente disoccupata, risponde: «mi trovo qua perché guardando i social, guardando il mondo di internet, guardando l’Italia e il mondo in generale “l’odio fa rumore, la cattiveria fa rumore”, quindi venire qui è un modo tranquillo e pacifico di dimostrare che anche il “buono”, “la solidarietà”, e tante altre cose che vengono etichettate con “buonista”, termini che per alcuni sono spregevoli e non ne capisco il perché, sono invece essenziali. Quindi sono qui per dimostrare in modo pacifico il mio malcontento, non solo verso l’odio e il veleno di Salvini e di chi gli ruota intorno, ma anche nei confronti di una politica di sinistra completamente divisa e inesistente. Perché da un lato abbiamo qualcuno che identifica certi “capisaldi di odio”, è impossibile definirli valori, mentre a sinistra non abbiamo più nessuno. È necessario che a sinistra si smetta di litigare e ci si svegli. -L’odio fa rumore, d’ora in poi lo faremo anche noi! -» conclude.

Beatrice, laureata, lavora come segretaria di regia, aggiunge: «ho scelto di partecipare perché è un dovere civile e morale. Sono contenta perché è una bella iniziativa che parte dai giovani, quindi da una parte, significa che c’è ancora speranza verso certe cose, dall’altra, perché io partecipo spesso alle manifestazioni. Aggiungo, dato che molti esponenti della Lega sostengono che “bisogna ridare l’Italia agli italiani”, è necessario ricordare loro che la Costituzione Italiana è Antifascista. Detto ciò, se vogliono fare gli italiani, si attengano alla Costituzione.»

Cristiana, operatrice turistica, risponde: «Sono qui perché è importante in questo momento politico e storico per l’Italia dare un segnale contro questo aumento di politiche sovraniste che non ci appartengono e non ci apparteranno mai.» La piazza è piena, le persone presenti di tutte le età intonano e cantano “Bella ciao”, ricordando in coro che “Palermo non si Lega”. Gli ideatori delle sardine italiane intanto hanno registrato il marchio di “6000 Sardine” e hanno pubblicato il manifesto che recita: “ Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi. Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto. Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola.”

Il mare è profondo e non ha confini, vedremo dove ci porteranno queste nuove correnti.


 di Selenia Di Bella

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