Fondi Ue per l'agricoltura, le imprese restituiscono il maltolto

Economia | 14 maggio 2019

La Sezione di controllo Affari Comunitari e internazionali della Corte dei conti nella Relazione Speciale su “Procedure di recupero avviate dalle Amministrazioni centrali e dagli Organismi Pagatori nell’ambito dei fondi in agricoltura” per il periodo 2012-2016 “ ha esaminato lo stato dei recuperi delle somme indebitamente concesse a titolo di aiuti comunitari in agricoltura per quanto riguarda il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAGA) e il Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR), i due principali strumenti di intervento comunitario a sostegno delle produzioni agricole e dei territori rurali dell'Unione. 

 La Corte ha rilevato che si intravedono segnali di miglioramento ma anche persistenti lentezze, in un quadro diversificato dovuto a una incompiuta regionalizzazione degli Organismi Pagatori in agricoltura, ed alle differenze di efficacia dell’azione sul territorio. L’Italia è comunque il primo dei 28 Paesi europei per importi recuperati presso i beneficiari a fronte di pagamenti indebitamente percepiti negli anni 2016 e 2017 nei fondi UE per l’agricoltura. 

Nel FEAGA, dove sono state evidenziate irregolarità nei pagamenti per 139 milioni di euro, si registra un recupero degli importi indebiti per 56 milioni di euro (40%). Sono, invece, 39 i milioni di euro accertati come irregolari nel FEASR. Di questi, risultano recuperati 14.5 milioni di euro (37%). L'indagine ha avuto per oggetto le erogazioni dell'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e delle agenzie erogatrici presenti nelle regioni Toscana, Emilia Romagna ,Veneto, Calabria, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento. 

L'AGEA è in sostanza l'organismo pagatore dei contributi europei ed assolve a tale compito anche in Sicilia, regione che – come la Corte fa notare criticamente quando accenna alla mancata regionalizzazione- non ha ancora provveduto a dar vita ad un proprio organismo pagatore. La struttura della relazione della Corte non consente di estrapolare in dettaglio i dati relativi alla situazione regionale. Va tuttavia ricordato che l'AGEA in Sicilia è salita spesso agli onori della cronaca sia in occasione della scoperta di truffe sui fondi UE che in conseguenza di polemiche sul funzionamento del sistema informatico dell'Agenzia, oggetto- quest'ultimo anche di una sentenza del TAR nel 2018.

 di Franco Garufi

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