Progetto educativo antimafia 2020-2021

Progetto Educativo Antimafia 2020-2021

Per l’anno scolastico 2020/2021 la 14° edizione del Progetto Educativo antimafia e antiviolenza del Centro studi Pio La Torre, rivolto prevalentemente alle scuole secondarie di secondo grado italiane e all’estero, si avvarrà del patrocinio del MIUR, come negli anni precedenti, della collaborazione della direzione del DAP per la partecipazione dei detenuti-studenti, prevista  da un’ apposita convenzione, e della disponibilità di istituzioni come la DIA, le associazioni degli studenti universitari, della Regione Sicilia, della Presidenza dell’ARS e dell’ANCI.

L’attuale crisi pandemica ha generato nuove condizioni individuali e sociali che vanno dalla solitudine e dalla rabbia alle tante nuove forme di solidarietà sociale, spontanee e organizzate.

La crisi sollecita diverse e contrastanti riflessioni sull’intervento dello Stato con le sue politiche sociali ed economiche, sul ruolo rivalutato della scienza, sulla funzione educativa insostituibile della scuola, sulla correlazione tra declino delle biodiversità del Pianeta e l’esplosione di pandemie che minacciano l’esistenza del genere umano e della vita sulla Terra.

Dalle soluzioni avanzate dalle varie parti politiche e sociali si intravede una varietà di proposte che prefigurano un rafforzamento della democrazia rappresentativa o visioni autoritarie alimentate da forme di populismo, di sovranismo; un’Europa più unita e federata o una regressione nazionalista.

In questo contesto fluido pesano gli allarmi, lanciati da varie parti politiche e istituzionali, sui tentativi concreti di infiltrazioni mafiose nei territori, nel tessuto sociale ed economico del paese sofferente e a disagio per gli effetti negativi sulle famiglie, sulle imprese, sui lavoratori e sui soggetti sociali più deboli e poveri.

Come sempre, l’infiltrazione mafiosa si avvale della permeabilità, della cedevolezza di una parte della classe dirigente e della diffusione della  corruzione.

La proposta di progetto educativo del Centro Studi mira a contribuire a un generale processo di educazione civica degli studenti delle scuole secondarie di 2° grado pubbliche, parietarie e delle case circondariali, ispirato ai principi della nostra Costituzione, della Carta Europea dei diritti umani, della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

L’obiettivo è di fornire agli studenti criteri, stimoli e strumenti di valutazione libera e critica.

Modalità operativa per l’esecuzione del Progetto Educativo.

In questi mesi di epidemia e di lockdown si sono estese le tecnologie informatiche per proseguire lavoro, formazione, socialità.

Da quattordici anni il Centro Studi ha usato le videoconferenze per collegarsi con centinaia di scuole e di case circondariali che hanno aderito al suo progetto educativo antimafia e antiviolenza e documentato dalla serie storica delle videoregistrazioni visibili sul sito www.piolatorre.it.

Questa ultradecennale esperienza incoraggia a estendere l’interazione con gli studenti potenziando l’uso delle tecnologie informatiche anche da remoto e a ridurre i tempi della videoconferenza che da quest’anno si terranno dalle ore 9 alle ore 11:30 sempre da una sala di Palermo.

Il Centro si premurerà di curare, prima di ogni videoconferenze, una breve sintesi (10 minuti) videoregistrata della relazione sul tema in discussione, di modo ché  gli studenti individualmente e collettivamente possono inviare loro brevi interventi, domande, videoregistrati di 1 min. che saranno proiettati dalla sala in videoconferenza nazionale sui quali si aprirà il dibattito tra relatori e studenti.

Ciò presuppone un severo controllo dei tempi per consentire un’efficace regia.

Verrà creato uno sportello informativo per dare assistenza ai professori nell'utilizzo delle piattaforme e strumenti informatici.

Sul tema discusso in videoconferenza potranno successivamente, entro due settimane, elaborare le loro riflessioni scritte o  videoregistrate che il Centro pubblicherà sul suo sito.

Inoltre il progetto prevede la 14°somministrazione, ad inizio dell’anno scolastico, agli studenti, del questionario sulla loro percezione del fenomeno mafioso.
Le modalità di somministrazione e compilazione si dovranno concludere entro la metà di febbraio per consentire di analizzare e pubblicare i risultati  entro il 30 Aprile 2021, in occasione del 39esimo anniversario dell’uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

D’intesa con il Miur e le scuole solleciteremo la partecipazione degli studenti che seguono le lezioni da remoto attraverso le app a loro disposizione.

Centro Studi Pio La Torre
Progetto Educativo Antimafia e Antiviolenza anno scolastico 2020/2021
Videoconferenze:

  1. Ottobre : 20° anniversario della Convenzione ONU Palermo 2000 nell’era della pandemia del coronavirus: analisi, evoluzione storica, contrasto delle nuove mafie e delle loro reti relazionali violente e corruttive;
  2. Novembre/Dicembre: Un nuovo modello di sviluppo sostenibile per cancellare disuguaglianza, povertà e assicurare pace, lavoro, progresso;
  3. Dicembre/Gennaio: Violenza mafiosa, violenza di genere e bullismo: differenze e affinità;
  4. Febbraio: Informazione e democrazia: tra fake news, nuove forme di solidarietà e rivoluzione tecnologica;
  5. Marzo: Le religioni e il loro impegno antimafia e antiviolenza: unità tra credenti e laici contro ogni forma di odio  intolleranza.

Ipotesi concorso di idee per le scuole italiane secondarie di 2° grado proposta dal Centro Studio Pio La Torre per gli studenti delle ultime tre classi delle scuole pubbliche e paritarie.
D’accordo con il Miur, il Centro Studio Pio La Torre si propone di promuovere un concorso di idee aperto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di 2° grado, con premi finali, sul tema:
-Vent’anni dalla Convenzione ONU Palermo 2000: come adeguare l’analisi e il contrasto delle nuove mafie nell’era della pandemia da Covid-19 e della necessità mondiale di un radicale mutamento dell’attuale modello di sviluppo.
Al concorso gli studenti delle scuole pubbliche e paritarie potranno partecipare in modo collettivo (classe, gruppi) o individuale.
I lavori dovranno essere presentati entro febbraio 2021 per essere esaminati e premiati da una commissione del Comitato scientifico del Centro Studi e del Miur.
L’apposito bando di concorso sarà pubblicato a partire dall’avvio del progetto educativo antimafia e antiviolenza 2020/2021 del Centro Studi.


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