In questo numero:
articoli e commenti di: Giovanni Abbagnato, Daniele Billitteri, Tito Boeri, Enzo Borruso, Mimma Calabrò, Dario Carnevale, Dario Cirrincione, Mirella Damiani, Giorgio Frasca Polara, Enzo Gallo, Franco Garufi, Pietro Garibaldi, Michele Giuliano, Franco La Magna, Salvatore Lo Iacono, Vito Lo Monaco, Davide Mancuso, Giuseppe Martorana, Raffaella Milia, Angelo Pizzuto, Fabrizio Pompei, Andrea Ricci, Francesca Scaglione, Gilda Sciortino, Elio Sofia, Maria Tuzzo, Giorgio Vaiana.
- Un patto generazionale per il Paese;
- Sicilia, si spende più di quanto si incassa. Nel 2010 le spese correnti incidono per il 78%;
- “La Sicilia subirà l’abbassamento del rating”. L’allarme dell’assessore all’economia Armao;
- Uil e Cisl in piazza, tre richieste alla Regione su sviluppo, sanità e costi della politica;
- I punti nascita e i rischi di utenti e operatori;
- Il grottesco della politica siciliana;
- Scuole poco sicure, in Sicilia scatta l’allarme. geologi: studi sismici sulla metà degli edifici;
- Dall’attentato dell’Addaura alle stragi mafiose. Il Pm Lari: c’è un denominatore comune;
- Strage di Ustica, trentun’anni di misteri. Il ruolo controverso dell’Aeronautica;
- Un nuovo apprendistato contro lo spreco di capitale umano;
- Troppa flessibilità non aiuta la crescita;
- A trent’anni dalla legge Rognoni - La Torre. Caposaldo della lotta antimafia;
- Rosario Livatino, parla Don Giuseppe postulatore della causa di canonizzazione;
- Sicilianità “oltraggiata”;
- Siamo tutti Telejato;
- In Sicilia 25 mila negozi pagano il pizzo. Campagna antiracket del comune di Agrigento;
- Doyle e l’Irlanda laboratorio universale. In scena gioie e dolori della mezza età;
- Il vino è la poesia della terra. Workshop fotografico di Shobba;
- Teatro Biondo, dall’Oriente con ingegno;
- Maggio, il medico che pietrificava i morti. Scienziato pentito, alla fine scelse l’oblio;
- Alieni, Puffi, pandemie e maldestri mélo;
- Canzoni e poesia per la sicurezza sul lavoro. “Tante voci dal pro…fondo” con Anmil Sicilia;
- Dario Fo: “Non c’è azione se non c’è un pensiero chiaro, limpido e a valore collettivo”;