In questo numero:
- A scuola di Antimafia;
- Basaglia chiuse i manicomi e aprì le strade. Da 30 anni, “matti” senza cure e abbandonati;
- Il frenetico esercito dei 5.600 cervelli siciliani. Ecco Resint, mappa delle imprese intelligenti;
- La bottega dei sapori e dei saperi della legalità. Nel centro di Roma, nel nome di Pio La Torre;
- Le mani dei boss sull’economia siciliana. “Sos Impresa”: la mafia incide sul 6% del Pil;
- “Lo studio dell’Antimafia è lo studio dell’Italia”. Violante apre il Progetto Educativo Antimafia;
- Meridionalisti e credibilità;
- Recessione e questione salariale, impraticabili le ricette proposte;
- Servizi pubblici carenti, strade invase dai rifiuti. Palermo città possibile diventa città invivibile;
- Se i poveri s’ammalano di gioco;
- In aumento l’arrivo di donne immigrate. Sempre più a rischio di stupri e schiavitù;
- Salvatore Lo Piccolo, il barone di San Lorenzo. Marannano rivela il codice dei suoi "pizzini";
- Vivere il disagio degli ultimi a Monreale. Ingrassia racconta l'avventura de "Il quartiere";
- Una rete telematica per il turismo sostenibile. SiciliaNatura rilancia su riserve e aree protette;
- Esodo dei malati nelle terme del Nord. Cure a Chianciano per 2.500 siciliani;
- Dallo zolfo al carbone, lavoro e morte in Belgio. Vullo racconta l’eroismo dei minatori siciliani;
- Da Venturi a Ponticello, Vecchio e Guajana. Storie di imprenditori antimafia in trincea;