Statuto dell'Associazione Centro di Studi ed Iniziative Culturali "Pio La Torre" (ONLUS - Organizzazione non lucrativa di utlitą sociale).

Art.1 - (Costituzione, denominazione, sede, durata)
E' costituita l'Associazione denominata "Centro di studi ed iniziative culturali "Pio La Torre" con sede in Palermo. L'Associazione non ha fini di lucro ed ha durata illimitata (ONLUS - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale).

Art.2 - (Finalità dell'Associazione)
Finalità principali dell'Associazione sono quelle di operare sul terreno propositivo e dell'animazione culturale in favore delle classi subalterne, dei ceti popolari e dei sogetti svantaggiati e, nella consapevolezza del particolare contesto siciliano e meridionale, di prevenire i fenomeni della criminalità mafiosa ed organizzata, dell'estorsione, dell'usura e di fornire assistenza, solidarietà, tutela ed informazione ai sogetti vittime di tali fenomini, favorendo la crescita e la diffusione, soprattutto a livello popolare, di una cultura e di una coscienza antimafiosa.
In questo quadro, l'Associazione intende realizzare e promuovere studi, iniziative e ricerche originali concernenti aspetti e problemi della Sicilia contemporanea che rinnovino e valorizzino il patrimonio ideale e politico segnato dalla vita e dall'opera di Pio La Torre, e ciò con lo scopo principale di focalizzare ed avviare a soluzione le esigenze ed i problemi sociali ed economici delle classi subalterne, dei ceti popolari e dei soggetti svantaggiati, nonchè di focalizzare e prevenire i fenomeni della criminalità mafiosa ed organizzata, dell'estorsione, dell'usura e di fornire assistenza, solidarietà, tutela ed informazione ai soggetti vittime di tali fenomeni.
Temi principali di intervento dell'Associazione sono: lo studio delle tradizioni storiche e culturali della Sicilia, nonchè lo studio e l'analisi della storia e delle condizioni delle classi subalterne, del movimento contadino e operaio, dei ceti popolari dei soggetti svantaggiati; lo studio, l'analisi e la conoscenza dei fenomeni della criminalità mafiosa ed organizzata, dell'estorsione, dell'usura, nonchè la realizzazione e la promozione di attività ed iniziative per l'assistenza, la solidarietà, la tutela e l'informazione in favore dei soggetti vittime di tali fenomini, per la prevenzione dei medesimi, per la diffusione di una coscienza antimafiosa; i temi della rinascita e dello sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno, con particolare riguardo alle problematiche ed alle esigenze delle classi subalterne, dei ceti popolari e dei soggetti svantaggiati, nonchè delle vittime della criminalità mafiosa ed organizzata e dei connessi fenomeni dell'estorsione e dell'usura; le tematiche relative all'Autonomia Siciliana; le iniziative per la pace ed il disarmo con particolare riguardo alla cooperazione nel Mediterraneo; lo studio del territorio come spazio storico-sociale ed umano e come risorsa economica ed ambientale.
L'Associazione svolge la propria attività promuovendo il confronto con studiosi. operatori, istituzioni di ricerca espressione di diversi orientamenti ideali, politici e culturali.

Art.3 - (Attività dell'Associazione)
Per il perseguimento degli scopi sociali l'Associazione:

svolge attività di ricerca, anche in collaborazione con altre associazioni, enti, istituti, università, singoli studiosi;

promuove, anche in collaborazione con altre strutture ed avvalendosi di consulenze esterne, studi, convegni, seminari, mostre, incontri, iniziative, attività ed ogni altra iniziativa scientifica, culturale, operativa ed organizzativa idonea a perseguire e realizzare le finalità statutarie;

promuove, anche in collaborazione con altre strutture ed avvalendosi di cosulenze esterne, attività di sostegno e tutela, anche legale, delle vittime dell'azione della criminalità mafiosa ed organizzata, dell'estorsione, dell'usura, segnatamente in favore dei soggetti meno abbienti;

promuove attività editoriali e pubblicazioni, anche in forma periodica, atte a diffondere i risultati delle proprie ricerche ed attività, gli atti di convegni e seminari da esso organizzati ed ogni altro lavoro e contributo che risulti utile allo svolgimento della propria attività;

organizza il proprio corpo documentario in strutture di biblioteca ed archivio da rendere accessibili al pubblico, segnatamente in favore di quello meno abbiente, anche con la struttura informatica di INTERNET secondo modalità da fissare in apposito regolamento e raccoglie scritti e pubblicazioni di Pio La Torre e su di lui ed anche sulle altre vittime della violenza mafiosa;

istituisce borse di studio a favore di giovani studenti, segnatamente di quelli meritevoli e bisognosi, per studi ed attività che hanno come tema il pensiero e l'opera di Pio La Torre o gli altri temi di iniziativa dell'Associazione;

effettua operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie necessarie o utili per lo svolgimento delle attività sociali;

svolge ogni altra attività direttamente o indirettamente utile al raggiungimento delle finalità statutarie.

 

Non è consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art.4 - (Le entrate e il patrimonio sociale)
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:

le quote associative e i contributi annuali dei soci, nella misura stabilita dal Comitato di Direzione;

contributi, elargizioni, lasciti, donazioni da parte di persone fisiche, società ed enti pubblici e privati, finalizzati al perseguimento degli scopi dell'Associazione;

gli introiti derivanti dalle attività istituzionali.

 

Il patrimonio dell'Associazione è indivisibile ed è costituito:

dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell'Associazione;

dal fondo di riserve costituito con le eccedenze di bilancio.

 

E' tassativamente vietato distribuire, anche indirettamente, utili ed avanzi di gestione, riserve ed altri fondi. Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività Istituzionali e di quelle direttamente connesse.
In caso di scioglimento dell'Associazione il patrimonio sociale e le entrate che risultino non spese dovranno essere devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge n.662/96, nei modi e nei termini stabiliti dall'Assemblea dei soci di cui all'art.8 ai sensi dell'art.10 del D.Lgs n.460 del 4 dicembre 1997.
L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.

Art.5 - (Ammissione ed esclusione dei soci)
Possono essere soci del "Centro di studi ed iniziative culturali 'Pio La Torre"' tutte le persone fisiche, giuridiche, organizzazioni ed enti che si riconoscono nelle finalità statutarie, si impegnano ad accettare lo statuto ed attenersi alle deliberazioni che regolamenteranno la vita sociale.
I soci sono eguali tra loro nei diritti e nei doveri.
Ogni socio ha il diritto di voto per l'approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti.
Ogni socio ha il diritto di voto per la nomina degli organismi direttivi dell'associazione ed il diritto di essere eletto nei medesimi.
E' esclusa la temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa.
Per essere ammessi a socio è necessario il versamento della quota associativa ed il relativo rilascio della tessera da parte del Comitato di Direzione che si esprime insindacabilmente sulle richieste di ammissione.

I soci cessano di appartenere all'Associazione:

per dimissioni, quando ne diano comunicazione scritta al Comitato di Direzione.
Le dimissioni hanno decorrenza immediata salvo il pagamento della quota associativa
per l'anno in corso;

per esclusione, nei casi di gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente
statuto, di morosità, di incompatibilità con la natura degli scopi perseguiti dall'Associazione, e, quando, in qualunque modo, arrechino danni morali e materiali all'Associazione. L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea a maggioranza dei presenti.

 

Art.6 - (Organi dell'Associazione)
Sono organi dell'Associazione:

il Presidente,

l'Assemblea dei soci,

il Comitato di Direzione,

il Collegio dei Revisori dei Conti,

il Collegio dei Probiviri,

il Comitato Scientifico.

 

Art.7 - (Il Presidente)
Il Presidente è eletto dal Comitato di Direzione tra i suoi componenti, dura in carica due anni e può essere rieletto.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e la firma di fronte ai terzi e in giudizio.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Comitato di Direzione, sovraintende alle attività dell'Associazione ed alla esecuzione delle delibere degli organi sociali.
In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Comitato di Direzione riferendone allo stesso tempestivamente e, in ogni caso, nella riunione immediatamente successiva.
Ad ogni altro effetto il Presidente, in caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice-presidente.

Art.8 - (L'Assemblea dei soci)
L'Assemblea è composta dalla totalità dei soci e da un rappresentante per ciascuno delle persone giuridiche, organizzazioni ed enti associati.
Tutti i soci ed i rappresentanti dei soci - persone giuridiche hanno diritto a voto. L'Assemblea discute le linee generali dell'attività dell'Associazione, delibera sul programma di attività e sulle iniziative che le vengono sottoposte dal Presidente, dal Comitato di Direzione e da singoli soci; approva il bilancio, il rendiconto e le relazioni del Comitato di Direzione e del Collegio dei Revisori dei Conti; elegge il Comitato di Direzione; delibera sulle modifiche statutarie e sull'interpretazione del presente Statuto; delibera su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservata alla sua competenza dal presente Statuto.
L'Assemblea si riunisce almeno tre volte l'anno su iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno 1/5 dei soci, e dovrà aver luogo, in questo caso, entro venti giorni dalla data della richiesta.
In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza dei voti dei presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno; la seconda convocazione può aver luogo lo stesso giorno della prima.
Per deliberare sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento e liquidazione dell'Associazione è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci ed il voto favorevole dei 3/5 dei presenti.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un terzo dei presenti.

Art.9 - (Il Comitato di Direzione)
Il Comitato di Direzione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, salvo quanto di competenza dell'Assemblea. Esso definisce le linee di priorità delle attività di cui all'art. 3 ed elabora i programmi di ricerca e di iniziativa dell'Associazione.
Esso è composto da non più di quindici membri eletti dall'Assemblea. In caso di parità nelle votazioni il voto del Presidente vale per due voti. I suoi componenti durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Il Comitato di Direzione elegge al suo interno il Presidente, il Vice-presidente, il Segretario - cassiere e fissa gli incarichi e le responsabilità di altri eventuali componenti del Comitato in ordine all'attività programmata. Il Comitato di Direzione autorizza la stipula di tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività dell'Associazione, delibera in merito ai rapporti con enti ed istituzioni esterne e su eventuali convenzioni con collaboratori e ricercatori. Il Comitato di Direzione istituisce sezioni di lavoro e di ricerca e nomina i responsabili; predispone il bilancio preventivo e il rendiconto annuale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Art.10 - (Il Collegio dei Revisori dei Conti)
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri nominati dall'Assemblea e scelti tra i soci dell'Associazione. Essi provvedono al riscontro degli atti di gestione, accertano la regolare tenuta delle scritture contabili e la fondatezza delle valutazioni patrimoniali, esprimono il loro parere sul bilancio e sul rendiconto annuale comunicandolo all'Assemblea ed effettuano verifiche di cassa.

Art.11 - (Il Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri é composto da tre membri ufficiali e due supplenti. Sono eletti dall'Assemblea tra i soci e restano in carica due anni.
Esso ha il compito di istruire e decidere, senza formalità di rito, sulle vertenze e/o controversie tra i soci o tra questi e l'Associazione o i suoi organi.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili e non sono impugnabili in sede giudiziaria.

Art.12 - (Il Comitato Scientifico)
Il Comitato Scientifico è costituito da esponenti delle varie discipline economiche, sociali, giuridiche, scientifiche, letterarie ed artistiche in numero non superiore ad 11, designati dal Comitato di Direzione.
Il Comitato partecipa alla elaborazione del programma di attività e collabora con il Comitato di Direzione per promuovere le singole iniziative e per curarne l'attuazione.

Art.13
Per tutto quanto non disciplinato dal presente Statuto decide l'Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti ed in ogni caso si rinvia alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni.

Il Presidente
Vito Lucio Lo Monaco

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