asud'europa
Settimanale di politica, cultura ed economia

Frase esatta



Malati di mente in Sicilia

Anno 2 N.41 - 17 novembre 2008

IN QUESTO NUMERO:

  • A scuola di Antimafia;
  • Basaglia chiuse i manicomi e aprì le strade. Da 30 anni, “matti” senza cure e abbandonati;
  • Il frenetico esercito dei 5.600 cervelli siciliani. Ecco Resint, mappa delle imprese intelligenti;
  • La bottega dei sapori e dei saperi della legalità. Nel centro di Roma, nel nome di Pio La Torre;
  • Le mani dei boss sull’economia siciliana. “Sos Impresa”: la mafia incide sul 6% del Pil;
  • “Lo studio dell’Antimafia è lo studio dell’Italia”. Violante apre il Progetto Educativo Antimafia;
  • Meridionalisti e credibilità;
  • Recessione e questione salariale, impraticabili le ricette proposte;
  • Servizi pubblici carenti, strade invase dai rifiuti. Palermo città possibile diventa città invivibile;
  • Se i poveri s’ammalano di gioco;
  • In aumento l’arrivo di donne immigrate. Sempre più a rischio di stupri e schiavitù;
  • Salvatore Lo Piccolo, il barone di San Lorenzo. Marannano rivela il codice dei suoi "pizzini";
  • Vivere il disagio degli ultimi a Monreale. Ingrassia racconta l'avventura de "Il quartiere";
  • Una rete telematica per il turismo sostenibile. SiciliaNatura rilancia su riserve e aree protette;
  • Esodo dei malati nelle terme del Nord. Cure a Chianciano per 2.500 siciliani;
  • Dallo zolfo al carbone, lavoro e morte in Belgio. Vullo racconta l’eroismo dei minatori siciliani;
  • Da Venturi a Ponticello, Vecchio e Guajana. Storie di imprenditori antimafia in trincea;

Mafia & Economia

Anno 2 N.40 - 10 novembre 2008

IN QUESTO NUMERO:

  • La Regione aiuta chi denuncia i boss;
  • La crisi finanziaria rafforza il potere mafioso. Crescono le attività di riciclaggio e usura;
  • Economia e mafia in tempi di crisi finanziaria globale;
  • L'attuale situazione ecomica e lo stato della "economia mafiosa";
  • Il coraggio di Lo Bello;
  • L’incidenza dell’economia criminale sul PIL: alcune riflessioni su metodi di misura e stime;
  • Secondigliano come Gela. Quando i boss sparano sui bambini;
  • Una finestra temporale sulle organizzazioni mafiose;
  • “Io ricordo”, film per non dimenticare. Omaggio di Muccino agli eroi antimafia;
  • I Siciliani, la Scuola e la Riforma Gelmini;
  • C’era una volta il maestro-istituzione;
  • Contro i bulli un numero verde della Regione. Così i ragazzi si difendono dalla violenza;
  • Bankitalia: tornano le gabbie salariali. Al Sud buste paghe più leggere del 20%;
  • Le imprese crescono lentamente ma bene. Unioncamere: “Continua la primavera siciliana”;
  • La svolta di Leonardi sui fondi Ue per la Sicilia. “Priorità a infrastrutture e servizi alle imprese”;
  • Il Nord capitale del consumo biologioco. Boom nell’acquisto di frutta e verdura bio;
  • Le coste europee sono sempre più degradate. Il livello del mare sale più che altrove;

La difficile vita dei geni siciliani

Anno 2 N.39 - 3 novembre 2008

IN QUESTO NUMERO:

  • Il divario tra Governo e Italia;
  • Il fantasma dell’inventore abita in Sicilia. A Catania e Palermo il record dei brevetti;
  • Il Nord corre il doppio del Mezzogiorno. Alla Sicilia la maglia nera dello sviluppo;
  • Figli e genitori uniti nella protesta;
  • I “tagli” nella spesa per l’Università: ideologia, non risanamento di bilancio;
  • Alfa, armonizzare lavoro e famiglia. La Regione aiuta le donne impegnate;
  • Università siciliane: la maggioranza è rosa. Arcidonna, un cd contro i pregiudizi di genere;
  • Il bluff di Lombardo;
  • Così il Sud ha perso ventimila posti di lavoro;
  • I falsari preferiscono il metallo alla carta. Ormai è allarme per le monete da 2 euro;
  • Comiso, nuove adesioni all'appello per La Torre. Lo scalo resti intitolato all'eroe antimafia;
  • La differenza tra sondaggio e rivolta di piazza;
  • Dalla grappa alla produzione di energia. La Trapas raddoppia a Petrosino;
  • Canzoni e magia del salone da barba rivivono in un ricco libro musicale;
  • Messina 1908-2008, un terremoto infinito. Storia della città rinata ma rimasta incompiuta;

Dalle elementari alle università. Lo sfacelo della scuola siciliana

Anno 2 N.38 - 27 ottobre 2008

IN QUESTO NUMERO:

  • Comiso, la parola passa ai giudici;
  • Strutture vecchie, edifici fatiscenti. Andare a scuola è diventato pericoloso;
  • Dove sono le tre «i»?;
  • A un anno dalla laurea occupato uno su tre. Per gli “specialisti” la percentuale sale al 50%;
  • Scacco matto all’Università italiana;
  • L’antimafia nelle sue molteplici applicazioni. Il Centro lancia il Progetto educativo 2009;
  • La verità di Spatuzza su via d’Amelio;
  • Aumentano le vittime della guerra sul lavoro. Nei cantieri almeno 3 morti e 27 feriti al giorno;
  • Seminario di studi sul metodo mafioso. La criminalità dei colletti bianchi;
  • I racconti di Moni Ovaia e il dono dell’esilio. “Perfetto chi si sente straniero in ogni luogo”;
  • Biblioteche, il ricco, ma “antico” patrimonio librario palermitano;
  • Impiegato Enel e volontario negli ospedali. Storia di un teatrante che fa ridere gli ammalati;
  • “Vendiamo grazie a Dio!”. Storia di un povero che fa beneficenza;

La violenza è di casa

Anno 2 N.37 - 20 ottobre 2008

IN QUESTO NUMERO:

  • Le “maglie larghe” della Regione;
  • Violenza, la subiscono 3 donne su 10. Ma in Sicilia solo 2 su 100 la denunciano;
  • “Se insiste a molestarti colpisci per fare male”. Crescono i corsi di autodifesa per le donne;
  • La violenza ignorata di ogni giorno;
  • I 150 anni di violenza calabrese;
  • La possibile legislazione antimafia;
  • Così rifioriscono le terre confiscate ai boss. Pronti a partire un agriturismo e una cantina;
  • Come ventisette anni fa di nuovo a Comiso, per non farci scippare il nome di Pio La Torre;
  • Pio La Torre e l'Italia di Comiso;
  • Alla mafia non piace La Torre e loro cancellano il nome;
  • La straordinaria intuizione di La Torre;
  • A scuola con Pio La Torre per cambiare la Sicilia;
  • La necessità delle primarie;
  • Da Ecuba e Antigone al sacrificio di Rita Atria. Il travagliato rapporto tra Mito e Potere;
  • “I Curtumetraggi”: a lezione di legalità;
  • A Trappeto nel ricordo di Danilo Dolci. Ma il suo “Borgo di Dio” crolla a pezzi;