Rubrica
Aumentano le minacce ai giornalisti, la pandemia acuisce lo scontro
Intimidazioni che trovano terreno fertile nei social network ma anche vere e proprie aggressioni degli operatori impegnati sul campo. Il quadro emerge dai dati dell’Osservatorio del Viminale e dal monitoraggio di Ossigeno per l’InformazioneCompetenze digitali ed educazione alla cittadinanza digitale, piano per cento scuole
Il progetto si pone l’obiettivo di contrastare la povertà educativa digitale in Italia acuita a seguito dell'emergenza sanitaria che ha determinato il ricorso alla didattica a distanzaMelania Federico
Servizio Civile per 56 mila volontari, selezione aperta anche al Centro Pio La Torre
Comunicazione e media dopo la pandemia
Nel 2021 la fruizione della televisione ha conosciuto un esponenziale incremento dovuto sia alla crescita degli usi tradizionali, sia degli impieghi più innovativi. E i telegiornali, anche durante i giorni dell’emergenza sanitaria, hanno mantenuto la posizione di vertice tra le fonti informative per il 60,1% degli italiani. L’emorragia di lettori di libri sembra essersi arrestata mentre si registra un aumento dell’impiego di InternetAlida Federico
Diabolik dei Manetti Bros tra crimini e seduzione
Franco La Magna
Così le famiglie hanno risposto alla chiusura delle scuole
La chiusura delle scuole durante la pandemia potrebbe avere conseguenze di lungo periodo sui divari di genere. Disoccupate o in smart working, sono state quasi sempre le donne a occuparsi dei figli in Dad. Anche l’aiuto dei nonni è stato rilevante.Giulia Bovini, Antonio Dalla-Zuanna e Marta De Philippis
A San Cipirello i murales contro tutte le mafie
Alba e Sandro a Palermo, storia senza delitto ma con castigo
Concetto Prestifilippo
I diritti di ragazzi e bambini negati in Sicilia
Dalla povertà allo studio e all'utilizzo del tempo libero allarmante rapporto sul disastrato mondo in cui vivono i minorenni nell'Isola. Sopra la media nazionale anche il tasso di mortalità infantileMelania Federico
Educazione, povertà e salute: l'eterno divario
I letali rischi dei carcerati al tempo del Covid
Le precarie condizioni igieniche e la scarsa areazione dei luoghi chiusi, da una parte. Il sovraffollamento e il difficile accesso alle cure mediche, dall’altra. Così il rispetto dei protocolli sanitari, in primis il distanziamento sociale, è stato messo a dura prova, assicurando al virus una corsia preferenziale tra i carcerati: in 21 hanno perso la vita da novembre del 2020 a oggi in ItaliaAlida Federico