Rubrica
La socievolezza del mimo. Per Jacques Lecoq, a cento anni dalla nascita
Angelo Pizzuto
La preservazione del potere che spinge l'uomo alla violenza contro le donne
Ecco la riflessione di Marco Brizzi, della 4 A del Liceo Pacinotti di Fondi, sulla videoconferenza del Centro Pio La Torre dedicata alle disuguaglianze di genere e alla pratica della violenza nella società civile e nelle organizzazioni mafioseStefano Della Casa è il nuovo direttore artistico del Torino Film Festival
Succede a Stefano Francia di Celle che al termine del suo mandato ha scelto di non prorogare il contratto. Gestirà la rassegna nel quarantennale della fondazioneAmerica Latina, il male e la follia
La Regione acquisirà la casa del beato giudice Livatino, diventerà museo
Enzo Gallo
Il Centro Pio La Torre nel comitato Onu contro il cybercrime
Loredana Introini
L'università di Palermo saluta Calogero Cammalleri, valente giurista e difensore dei più deboli
L'ignoto antigattopardo, dieci anni in Sicilia senza Vincenzo Consolo
Concetto Prestifilippo
"Consolo, un volto misteriosamente invecchiato di colpo"
Per Antonella Azoti, combattente antimafia
Vito Lo Monaco
La donna terra di conquista, così il corpo femminile diventa simbolo del potere mafioso
“Come non si guardano le nostre donne non si guardano i nostri territori”. L'esercizio di un potere arbitrario che dispone del corpo della donna come di un oggetto sta tutta qui, nella frase di un 'ndranghetista riportata da Sabrina Garofalo, docente del centro di Women's Studies 'Milly Villa' dell'Università della Calabria nel corso della terza videoconferenza del progetto educativo antimafia e antiviolenza organizzato dal Centro Studi Pio La Torre e dedicato alle “Disuguaglianze di genere e pratica della violenza nella società civile e nelle organizzazioni mafiose”.Antonella Lombardi