Rubrica



L'attualità di Placido Rizzotto, sindacalista ucciso dai mafiosi

Partigiano e socialista, lottava per un mondo libero da ogni sfruttamento, violenza, povertà, disuguaglianza oggi generati come ieri da una concezione egoista del profitto privo di etica sociale

Vito Lo Monaco

Donne uccise due volte, dalla violenza e dal pregiudizio

Assassinate da un compagno che sopprime con furia ogni scampolo di autonomia e poi da una percezione distorta pronta a dare lo stigma infamante del “se l'è cercata”. È il destino comune delle vittime dei femminicidi in Italia analizzato nel corso dell'ultima videoconferenza del Progetto educativo antimafia del centro Pio La Torre che ha coinvolto centinaia di scuole da Nord a Sud Italia. A discutere con gli studenti di “Violenza di genere e femminicidio tra narrazioni mediatiche e sentenze giudiziarie” sono state le sociologhe Alessandra Dino e Pina Lalli, la giornalista Lidia Tilotta, la vicepresidente del centro La Torre, Rita Barbera, e il presidente Vito Lo Monaco

Antonella Lombardi

Beni confiscati, 25 anni dopo non diamola vinta ai clan


Alessandro Puglia

Riflessioni dal carcere contro la violenza di genere e il femminicidio

Ecco il pensiero della classe 2G1 dell'Itet Rapisardi-Da Vinci di Caltanissetta e una poesia dall'Ucciardone di Palermo in occasione della conferenza del progetto educativo antimafia dell'8 marzo promosso dal Centro Pio La Torre


Ecco il piano per sostenere le imprese sottratte ai mafiosi

Supporto ai comuni e alle aziende sane, trasparenza nei bandi e sostegno ai lavoratori. Sono le priorità emerse durante un incontro presieduto dal prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, sul tema della gestione dei beni confiscati e del loro riutilizzo per finalità sociali con la partecipazione del direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, amministratori pubblici, sindacati e le associazioni impegnate nella lotta contro la mafia


Contro la mafia dei pascoli che ha depredato i Nebrodi

Il Centro studi Pio La Torre è stato ammesso al processo come parte civile contro cento sedicenti allevatori, professionisti e funzionari pubblici accusati di aver truffato con metodo mafioso milioni di euro di contributi europei destinati agli agricoltori e agli allevatori siciliani. Il danno procurato all’economia della zona è notevole: nel biennio sono stati distribuiti 270 milioni di euro senza un apprezzabile riscontro positivo negli indicatori produttivi e innovativi delle imprese agricole e zootecniche

Vito Lo Monaco

Conoscenza e legalità, le armi dei giovani contro le fake news

Le riflessioni degli studenti del Liceo LSA Pacinotti di Fondi sulla videoconferenza del centro studi Pio La Torre dedicata a «Articolo 21 - costituzione, informazione e democrazia: tra fake news, nuove forme di solidarietà e rivoluzione tecnologica»


Il ruolo della scuola nella nuova prospettiva dei giovani

Il vecchio itinerario formazione –lavoro-matrimonio-figli-carriera-pensione non è più sicuro, bisogna prepararsi ad una società in cui ci saranno meno lavoro dipendente e più attività in proprio

Diego Lana

I pericoli dell'annunciata dissociazione del boss Graviano

Da sempre Cosa nostra punta a ottenere benefici penitenziari in cambio di una semplice presa di distanza dall’organizzazione, senza segni esteriori di apprezzabile concretezza che consentano di aggirare le trappole.

Gian Carlo Caselli

Oltre il Covid, da Paola Scarsi 365 idee per superare la crisi

Storie di umana solidarietà e voglia di ripresa. Questo libro non risolve i problemi degli imprenditori ma traccia una direzione, accende una luce di speranza sui giorni che verranno

Paola Scarsi

La Torre denuncia la disastrosa gestione dei beni confiscati

Il libro scritto con Domenico Morace ed Elio Veltri punta i fari sull'Agenzia dei beni sequestrati e il fallimento di una classe dirigente che si disinteressa di queste ingenti ricchezze

Giuseppe De Simone

La rivoluzione sociale di Bergoglio e il ruolo della buona politica

Da laico non credente sono stato particolarmente colpito da due affermazioni di straordinaria importanza ed assoluta modernità contenute nell'Enciclica “Fratelli tutti” di papa Francesco

Franco Garufi