Rubrica
Morire per informare, 2300 giornalisti uccisi in 25 anni
Rapporto Ifj, i cronisti eliminati per aver voluto raccontare guerre e crimine. Assassini impuniti nella maggior parte dei casiQuel bottino da sette miliardi strappato a clan e cosche
Cresce il peso del Nord-Italia: oltre 800 milioni fra sequestri e confische alla criminalità organizzata. Non manca nessuna regione all'appello: al primo posto la Campania, seguita dal Lazio.Roberto Galullo
La mafia è da disprezzare, non ci si può convivere
Antonella Lombardi
Scarpinato: in calo la fiducia nella giustizia
Allarme de Procuratore generale di Palermo durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario: «Alcuni reati, come estorsioni e usura, non vengono denunciati per una scarsa fiducia nella giustizia. Altri come quelli della pubblica amministrazione non vengono denunciati per paura di ritorsioni di tipo amministrativo. Mi chiedo quanta giustizia effettivamente riesce a dare questo sistema?». La situazione degli altri distretti.Alida Federico
Mafia più forte dello Stato per quattro studenti su dieci
Indagine svolta tra gli studenti siciliani coinvolti nel progetto «Giovani cittadini consapevoli, attivi e responsabili» realizzato dal centro studi Pio La Torre con il sostegno del dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale della presidenza del Consigliodei ministri
Auschwitz, un dolore infinito per la coscienza del mondo
Elisabetta Reguitti
Il dragone in Italia e il cappuccino che apre le porte ai cinesi
Salvatore Lo Iacono
L'Italia resta tra i paesi più corrotti della terra
Siamo al 61esimo posto nella classifica del Rapporto sulla corruzione pubblicato da Transparency International. Una posizione che ci mette alla pari con Lesotho, Senegal,Sudafrica e Montenegro
La fiaba siciliana dei due cineasti premiati al Sundance
Il Centro Pio La Torre insieme con la Tgr della Rai alla ricerca della legalità
La nuova campagna della Testata Giornalistica Regionale ha portato un mare di libri alla biblioteca dell'Istituto comprensivo «Renato Guttuso» di Villagrazia di Carini. Saggi ma anche narrativa arrivati perfino dalla Val D'Aosta.Faide localistiche sembrano ignorare la necessità di ammodernare il sistema dei trasporti che ha spinto il governo a razionalizzare la logistica in chiave intermodale. In questo senso Sicilia e Calabria devono muoversi in sincronia sul terreno dell’attrazione degli investimenti, soprattutto esteri, per esempio creando sinergie nel negoziato con l’Unione Europea sulle zone economiche speciali (ZES). Esiste un’ipotesi di accordo tra regione Calabria e governo nazionale su Gioia Tauro.
Perché la riforma dei porti dispiace ad alcuni siciliani | Franco Garufi
La riforma dei porti dispiace ad alcuni siciliani
Faide localistiche sembrano ignorare la necessità di ammodernare il sistema dei trasporti che ha spinto il governo a razionalizzare la logistica in chiave intermodale. In questo senso Sicilia e Calabria devono muoversi in sincronia sul terreno dell’attrazione degli investimenti, soprattutto esteri, per esempio creando sinergie nel negoziato con l’Unione Europea sulle zone economiche speciali (ZES). Esiste un’ipotesi di accordo tra regione Calabria e governo nazionale su Gioia Tauro.Franco Garufi