Rubrica
La necessaria riforma della giustizia
Emerge il sempre più sofisticato intreccio tra economia legale e criminale grazie al collante della corruzione e alle complicità politiche, istituzionali e burocratiche. Va in questa direzione la proposta lanciata dal Centro La Torre per una petizione popolare al Parlamento europeo affinchè legiferi per armonizzare la legislazione antimafia e insediare, anche in questa legislatura, una Commissione Antimafia per monitorare l’evoluzione delle mafie a livello europeo e internazionale.Quanto pesa la corruzione sul debito pubblico
Alfredo Del Monte
Il valore dell’agricoltura per la Sicilia
La strutturale debolezza del sistema è stata aggravata dalla violenta crisi economica. Sono ripresi gli abigeati, i furti di macchinari e di prodotti agricoli accanto a nuove forme di racket e di controllo del trasporto, dei mercati generali, del traffico dei rifiuti tossici, del lavoro nero. E’ possibile evitare il tracollo e individuare le vie di rilancio utilizzando correttamente le opportunità offerte dall’Unione europeaQuel boss in salotto a Brescello
Gian Carlo Caselli
Iniziativa dei liceali di Palma di Montechiaro
Salvatore Montaperto
Le colpe di Renzi sull'articolo 18
Franco Garufi
Le modifiche dell'articolo 18 e il ruolo del sindacato
Il dibattito sul “Jobs act” rischia di concentrarsi sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, come se fosse in gioco la garanzia contro le possibili discriminazioni nei confronti dei lavoratori. Ma incidere sui rapporti di lavoro non basta a determinare la ripresa. Moltissimi paesi hanno puntato su di un bassissimo costo della manodopera senza risultati accettabili. Il costo della risorsa umana e di tutti gli altri fattori di produzione va messo in rapporto alla merce od al servizio d’alta qualità che vogliamo proporre.
Giuseppe Ardizzone
Così Renzi può rilanciare la lotta alla mafia in Europa
Vito Lo Monaco
La riforma dell’intervento europeo in Sicilia
L’azione di rimodulazione e riprogrammazione avviata dal Comitato di sorveglianza del Por Fse nei giorni scorsi fa ben sperare sul recupero di somme che altrimenti sarebbero andate perse ma pone alcuni interrogativi sulle priorità individuate a scapito di programmi lasciati quasi cadere. Ecco cosa cambierà e dove
Franco Garufi
Le trivelle impossibili nel mare di Sicilia
Aurelio Angelini
Un giardino nel nome di Nicolò Azoti
Vito Lo Monaco
Perché l’economia criminale non può entrare nel Pil
L’inclusione dell’economia criminale all’interno del Pil avrebbe un senso “economico” solo se l’Europa intendesse legalizzare quel tipo di attività. Così, invece, rappresenta solo una fonte di errori statistici incommensurabili. I concetti di “domanda di mercato” e “comune accordo tra le parti”.Marcello Esposito