Junior · 2 novembre 2020

Se ognuno di noi fa qualcosa la mafia sarà presto sconfitta

Ecco
alcune riflessioni dei miei alunni, semplici ma sentite, dopo aver
partecipato alla videoconferenza
 del
Centro Pio La Torre «20° anniversario della Convenzione ONU Palermo
2000 nell’era della pandemia del coronavirus: analisi, evoluzione
storica, contrasto delle nuove mafie e delle loro reti relazionali
violente e corruttive»
 

 Doriana D'Ettorre 

 Liceo scientifico delle scienze applicate Pacinotti Fondi LT




Miranda Recchia

classe 4 B Liceo scientifico delle scienze applicate Pacinotti Fondi LT

Credo
che le forze dell’ordine e tutte le organizzazioni antimafia stiano
facendo un ottimo lavoro, ma non basta. Questo significa che noi giovani
dobbiamo starcene in disparte, ognuno nel proprio piccolo è in grado di
contribuire a qualcosa di grande. Noi possiamo e dobbiamo informarci,
spingere altri ragazzi alla conoscenza dell’educazione civica e di tutte
le attività di prevenzione. Devono esserci più coinvolgimento e più
iniziative a cui poter aderire ma soprattutto voglio che questo sia un
tema di cui si discuta e si parli apertamente, senza timore e senza
vergogna. In tv non vedo trasmettere documentari o film realizzati su
queste tematiche. Nelle scuole non vedo delle assemblee, dei progetti e
delle riforme a cui poter partecipare. La scuola è importante e non mi
esprimo da copione o da un manuale già letto, penso davvero che ciò
possa aiutare i ragazzi a formarsi e ad avere rispetto delle regole.
Allo stesso tempo credo anche che si parli troppo di come
quell’imperatore abbia conquistato il potere, di come sia strutturato
quell’atomo e di come ricavare quella formula matematica ma la verità è
che ci si concentra troppo su una formalità imposta senza affrontare
temi concreti che fanno parte a tutti gli effetti della nostra
quotidianità e la mafia è sicuramente uno di questi.