Rubrica
Perché gli studenti si spostano da Sud a Nord
Nell’anno accademico 2014-15 oltre 55mila universitari hanno scelto un ateneo localizzato in una regione diversa da quella di residenza. E si tratta in larghissima parte di studenti del Sud. Per la qualità delle università del centro-Nord, certo, ma anche per molti altri motivi legati al contesto.Domenico Cersosimo, Antonella Rita Ferrara, Rosanna Nisticò e Gianfranco Viesti
Le rottamazioni che Renzi non ha ancora fatto
Il bilancio dei due anni del Governo Renzi tracciato da Openpolis sembra allontanare l’idea di rinnovamento tanto conclamata. Sempre le solite facce note. Maggiore accentramento del potere esecutivo. Aumento delle spese alla Presidenza del ConsiglioAlida Federico
Sebben che siamo donne il voto ce l'abbiamo
Mirella Serri
Il valore di Epifanio Li Puma sostiene il riscatto delle Madonie
Studente di Palermo: "Ho rotto con la mia famiglia mafiosa"
Davide Mancuso
Quanto è mafiosa la borghesia siciliana
Un decennio fa all'inaugurazione dell'anno giudiziario l’attuale Presidente del Senato, allora magistrato denunciava il ruolo ambiguo della borghesia delle professioni e dell’imprenditoria nel fornire logistica, intelligence e corpo diplomatico alla mafia. Oggi è peggioAldo Penna
Il rinnovamento di Palermo stroncato dai mafiosi
Angelo Meli
Crisi, iscrizioni universitarie in calo a Palermo
Antonella Lombardi
Da Warhol alle tigri: ecco il tesoro sequestrato ai boss
Quadri preziosissimi ma anche pappagalli, koala e cavalli da corsa. Le difficoltà dell'Agenzia dei beni confiscati a gestirliAntonello Caporale
La donna che salva gli asini maltrattati
Paola Guabello
Il nuovo statuto dei lavoratori secondo Susanna Camusso
Affollata assemblea sulla Carta dei Diritti Universali dei lavoratori a Palermo alla presenza del leader Cgil nell'officina dell'Amat intitolata a Giovanni Mannino, l'operaio di 41 anni che perse la vita nell'aprile del 2013 mentre lavorava al cantiere del tramL'intreccio tra mafia e impresa che dilania la Sicilia
La più grande azienda di costruzioni della Sicilia, fino a qualche mese fa additata ad esempio di trasparenza e legalità, coinvolta prima nell’inchiesta sulla corruzione all’Anas ed ora accusata di essere a disposizione della famiglia mafiosa dominante a Catania, ripropone il dilemma sull’esistenza di due Sicilie: una coraggiosa che, nonostante tutto, si ingegna a trarsi fuori dalla profonda crisi dell’ultimo decennio, l’altra che si illude di continuare un andazzo che ha già prodotto troppi disastriFranco Garufi