Rubrica



"Bastava un'altra strage, un altro colpo e Salvatore Riina avrebbe vinto"

Giovanni Brusca, libero dopo 25 anni di carcere, analizza davanti ai magistrati il periodo delle stragi e fornisce la sua verità sul perché sono state compiute, oltre naturalmente ad indicare nomi e cognomi dei protagonisti. Brusca è l'uomo che ha premuto il pulsante del telecomando che scatenò l'inferno a Capaci, diede l'ordine di sciogliere nell'acido il piccolo Giuseppe Di Matteo, posizionò l'autobomba in via Pipitone Federico dove venne trucidato, tra gli altri, il giudice Rocco Chinnici

Giuseppe Martorana

L'omaggio dello Stato italiano all'uomo che violava la legge

Sembra che i funerali di Silvio Berlusconi abbiano rappresentato la continuità di un tratto di lunga durata della nostra storia nazionale: ritenere, cioè, statisti coloro che hanno mercanteggiato con le istituzioni; ritenere padri della patria coloro che ne hanno favorito i nemici interni; ritenere stupidi e perdenti gli italiani che si lasciano sfuggire l’opportunità per migliorare la propria posizione solo perché temono di andare contro la legge e nuocere al bene comune

Isaia Sales

Palermo, il patto tra università e imprese che fa crescere l'occupazione

Il profilo e la condizione occupazionale dei laureati sono stati presi in esame nel XXV Rapporto del Consorzio Interuniversitario di AlmaLaurea. Focus sull'ateneo siciliano

Melania Federico

Giornalisti imbavagliati mentre i corrotti sono liberi di agire, Nordio attacca la Costituzione

La controriforma della Giustizia approvata dal Consiglio dei ministri vuol dare via libera alla corruzione, un bavaglio alla stampa, un attacco alla Carta costituzionale. Infatti, l’abuso d’ufficio, il traffico d’influenze, reati previsti dall'Unione europea e riconosciuti da legislazioni di diversi Paesi, verrebbero cancellati dal codice penale. Ora più che mai è necessaria la mobilitazione a tutti i livelli, parlamentare e nelle piazze, per fermare questa deriva

Vito Lo Monaco

Vent'anni di mancata convergenza, i record negativi della Sicilia

L'Istat ha pubblicato un Focus sulle politiche di coesione europee ed il Mezzogiorno abbastanza desolante. Le risorse stanziate possono essere calcolate complessivamente in oltre 1300 miliardi di euro, quelle spese molto meno. E se si analizza la qualità della spesa va ancora peggio

Franco Garufi

Palermo, il Centro Borsellino è senza risorse: "Rischiamo di chiudere, aiutateci"

Il presidente Vittorio Teresi lancia un appello a sostenere economicamente il centro per impedirne la chiusura a poche settimane dal 31esimo anniversario della strage di via D’Amelio. Solidarietà dal Centro Pio La Torre


Il lavoro minorile non è gioco ma sfruttamento

Save the Children ha lanciato l’allarme sulla persistente violazione dei diritti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza che riguarda 336mila minorenni tra i 7 e i 15 anni solo in Italia coinvolti in esperienze di lavoro continuative, saltuarie o occasionali

Melania Federico

Verso il 19 luglio, assemblea cittadina per un corteo alternativo a Palermo

La Cgil. “Costruire una nuova stagione di mobilitazione sociale e di impegno contro le mafie e per i diritti (tutti i diritti)”.


Il rapimento di un bimbo e il tracollo del Papa Re

Bellocchio racconta l'incredibile vicenda del piccolo Edgardo Mortara, sottratto ai genitori ebrei all'età di sette anni perché furtivamente battezzato da una serva cattolica

Franco La Magna

I seggi elettorali sempre nelle scuole, si può mutare registro

Non è che in Italia si abbondi in fatto di giornate effettive di lezione, tutt'altro. E la carenza formativa viene aggravata dalle sempre più frequenti consultazioni. Come cambiare con semplicità

Pino Scorciapino

La svolta autoritaria del governo e le manganellate di Stato

Non si placa la polemica dopo gli scontri a Palermo alle manifestazioni in memoria della strage di Capaci e ora la vertenza è arrivata in Parlamento

Elio Collovà

L'insegnamento di Aristofane, a Siracusa va in scena La Pace

Venticinque secoli e non è cambiato nulla, guerra dopo guerra «Gli uomini non imparano dai propri errori». Lo afferma Daniele Salvo regista della commedia di Aristofane al Teatro Greco