asud'europa
Settimanale di politica, cultura ed economia

Frase esatta



TRENT’ANNI DI ANTIMAFIA Nel nome di La Torre

Anno 10 N.2 - 5 dicembre 2016

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Francesco Artale, Antonio Balsamo, Rosy Bindi, Elio Collovà, Gianna Fracassi, Francesco Greco, Francesco Greco, Vito Lo Monaco, Salvatore Lupo, Vincenzo Militello, Nino Mannino, Andrea Orlando, Gaetano Paci, Gianni Parisi, Stefania Pellegrini, Ernesto Savona, Roberto Scarpinato, Carlotta Sieli, Alberto Vannucci, Fabrizio Vanorio.

  • Trent’anni di antimafia concreta di azione sociale e di pensiero;
  • Un decalogo di interventi per potenziare la lotta antimafia;
  • La lezione di Pio La Torre: perseveranza, coraggio e visione;
  • La lotta alla mafia non può esser delegata solo alla magistratura;
  • Gli interventi di apertura dei lavori;
  • Modernizzare gli strumenti d’indagine;
  • Una lotta di libertà;
  • L’importanza di una regolamentazione degli amministratori giudiziari;
  • Tutela lavoratori aziende confiscate: si approvi il ddl di iniziativa popolare;
  • Le necessarie integrazioni alla legge Rognoni La Torre;
  • L’inadeguatezza dell’istituto del concorso esterno;
  • Il protagonismo della società civile;
  • L’antimafia sociale delle Università;
  • Il caso Emilia e le mafie silenti;
  • La proposta di togliere i figli ai mafiosi;
  • Quei non detti dei pentiti sul patrimonio delle mafie;
  • Un salto culturale nella lotta alle mafie;
  • Una mafia a chilometro zero;
  • Il difficile processo di armonizzazione europea delle norme sulla criminalità;
  • Evoluzione della mafia tradizionale a sistema criminale transazionale;
  • La missione del Centro Pio La Torre;
  • Così il Centro Pio La Torre fu fondato ad Alcamo 30 anni fa;
  • Dal 1986 ad oggi tanta strada, un obiettivo;
  • Centro La Torre: un impegno lungo 30 anni;

Insieme per la legalità

Anno 10 N.1 - 30 aprile 2016

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Adam Asmundo, Alessandra Contino, Alida Federico, Franco Garufi, Antonio La Spina, Raffaella Milia, Salvatore Sacco, Ernesto Savona, Rocco Sciarrone, Alberto Vannucci.

  • Il grido d’allarme dei giovani che la politica dovrebbe ascoltare;
  • Mafia, economia e società: percezioni dei giovani appaiono deboli e mediate;
  • Le dimensioni della legalità;
  • L’aspetto costruttivo dei giovani nella lotta alla criminalità organizzata;
  • I giovani non sanno più di chi fidarsi;
  • Il ruolo fondamentale della scuola;
  • L’importanza di discutere della mafia con i giovani;
  • Aumenta la disaffezione per la politica;
  • Le mafie invincibili perchè bande in un paese preda di guerre fra bande;
  • Terrorismo e criminalità: fiumi che alimentano i giovani disadattati;
  • Punti di forza delle mafie: convergenze e differenze territoriali;
  • I legami con l’area grigia dello Stato sono la vera forza della mafia;
  • Progetto educativo: una rete di scuole contro l’oppressione mafiosa;
  • Il questionario utilizzato per l’indagine:
    Cosa permette alla mafia di esistere?
    Come definisci i pentiti?
    Quali iniziative lo Stato dovrebbe prendere per sconfiggere definitivamente la mafia?

I teatri della crisi

Anno 9 N.11 - 21 dicembre 2015

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Danilo Amione, Rosalina Ciardullo, Alida Federico, Melania Federico, Enzo Gallo, Franco Garufi, Diego Lana, Salvatore Lo Iacono, Vito Lo Monaco, Antonella Lombardi, Brunella Lottero, Davide Mancuso, Teresa Monaca, Aldo Penna, Angelo Pizzuto, Francesca Scaglione.

  • La ripresa c'è ma le diseguaglianze non accennano a diminuire;
  • L’assessore Barbagallo: “Premi ai teatri che impiegheranno giovani artisti siciliani”;
  • Non solo i teatri siciliani piangono...;
  • Enrico Guarneri: “Emozione e comunicazione ecco le parole chiave di un’opera teatrale”;
  • Dall’Orchestra Sinfonica al Teatro Bellini. La profonda crisi dell’arte siciliana;
  • Teatro di Acireale senza pubblico. Messi all’asta online centocinquanta pupi;
  • Vito Parrinello: vent’anni di sicilianità raccontati dal teatro Ditirammu;
  • Teatro in carcere: le altre facce della medaglia;
  • La compagnia “Comu veni si cunta”: ad Agrigento il teatro si fa social;
  • Indice di produttività parlamentare: Meno di 1 su 10 i politici influenti;
  • La profonda crisi della Regione;
  • Esodo di massa dalle università siciliane: via un terzo degli studenti e 50mila laureati;
  • Finanziamento pubblico ai partiti: La norma non c’è, ma il denaro si vede;
  • L’economia illegale non conosce crisi. Il fatturato supera i 206 miliardi l'anno;
  • L'antimafia della Chiesa spiegata agli studenti. La «liturgia» strumentale dalla mafia;
  • Reddito minimo: su base annua disponibili 138 milioni per i cittadini dei territori coinvolti;
  • Tante, troppe strutture per migranti a Canicattì. Il business dell’accoglienza si vela di grigio;
  • Caro Vecchioni, forse era stato meglio dire: "La mafia è una merda, siciliani ribellatevi!";
  • In memoria del professor Giuseppe Giarrizzo. Intellettuale siciliano di dimensione europea;
  • Gli studenti siciliani sul palco nel nome di Pio La Torre;
  • Lina Sastri s'avventura nello sperduto mondo di Verga;
  • Eravamo quattro amici al cimitero di Varsavia... Sguardo sudamericano sulle ferite dell'Europa;
  • Il mestiere delle armi di un uomo senza nome, Magris combatte così la sua guerra alle guerre;
  • Passato, presente nella Trieste di Pressburger. Racconti che restituiscono l'anima di un luogo;
  • “Rams, Storia di due fratelli e otto pecore” in una valle dell'Islanda;
  • Georges Melies, la verità della finzione;

Ultimo treno per l’Europa

Anno 9 N.10 - 16 novembre 2015

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Danilo Amione, Antonio Caffo, Maurizio Caserta, Renato D’Amico, Alida Federico, Franco Garufi, Salvatore Lo Iacono,  Franco La Magna, Antonella Lombardi, Vito Lo Monaco, Davide Mancuso, Giuseppe Martorana, Giuseppe S. Martorana, Angelo Mattone, Teresa Monaca, Gabriello Montemagno, Aldo Penna, Angelo Pizzuto, Francesca Scaglione, Giuseppina Tesauro, Gianfranco Viesti.

  • Da Parigi a Roma e Palermo rivolta contro il terrore;
  • Fondi europei: le strategie della programmazione siciliana;
  • Imprenditori e sindacati unanimi: Senza programmazione non c’è sviluppo;
  • Crocetta: “Ho salvato la Sicilia dal fallimento della spesa europea”;
  • Tra cambi di rotta e accelerazioni improvvise. L’evoluzione della spesa del Po Fesr Sicilia;
  • Sud sempre più a Sud;
  • Prime considerazioni sul Pra;
  • Politica di coesione europea: forse sarebbe meglio senza?;
  • Dopo 7 anni risale il Pil al Sud, ma aumentano anche i poveri;
  • Orlando: “Servizi sociali e innovazione per il rilancio di Palermo città metropolitana”;
  • Città metropolitane, il sindaco Enzo Bianco: “Catania competerà con grandi realtà d’Italia”;
  • “Nasca la Città Metropolitana dello Stretto”. L’auspicio del sindaco di Messina Accorinti;
  • Quelle ingiuste morti che Parigi può riscattare;
  • Terrorismo: Lombardia e Lazio le regioni più “esposte” al rischio;
  • Sognano di essere Kennedy e si comportano come Putin;
  • Amministratori, crescono atti di intimidazione. Da schiaffi e pugni fino a minacce di morte;
  • Lo storico Lupo ai ragazzi: “Diffidate dei magistrati con folle plaudenti”;
  • "Palermo nel gorgo" e il sacrificio di don Pino;
  • Carmignani protagonista al Pisa Book Festival. «Tradurre è la mia vita, che responsabilità»;
  • «Bolaño, Cortázar, García Márquez, Sepúlveda. Un privilegio il rapporto con gli autori amati»;
  • La casalinga di Foley sogna l'eroe sull'isola, una storia d'amore con risvolti inquietanti;
  • Addio ad Etrio Fidora, “il tedesco” storico giornalista de L’Ora;
  • “Ivanov”, alter ego di Cechov;
  • Saper “vedere” Pasolini;
  • Pasolini, angelo nel buio;
  • 33° Torino Film Fest: in gara il palermitano Salvo Cuccia;

Sicilia tossica

Anno 9 N.9 - 19 ottobre 2015

IN QUESTO NUMERO:

numero articoli e commenti di: Xavier Bosch, Rosalina Ciardullo, Ambra Drago, Alida Federico, Melania Federico, Pietro Franzone, Enzo Gallo, Franco Garufi, Umberto Ginestra, Franco La Magna, Salvatore Lo Iacono, Antonella Lombardi, Vito Lo Monaco, Davide Mancuso, Annamaria Martorana, Giuseppina Tesauro.

  • Marx e Paolo VI uniti per uno sviluppo sostenibile;
  • Contaminazioni ambientali e inquinamento. Sotto accusa i sin di Milazzo, Priolo e Gela;
  • Le norme sui siti inquinanti. Il lungo percorso da contravvenzione a delitto;
  • Il buco nero da 77,5 milioni di euro;
  • Dieci regioni contro le trivelle, la Sicilia grande assente;
  • Stop pesticidi: nuovo rapporto Legambiente sui residui chimici nei prodotti alimentari;
  • Svimez: disoccupazione da record in Sicilia. Nell’Isola senza lavoro oltre il 60% dei giovani;
  • Si aggrava il deficit di bilancio, la Regione sul baratro;
  • Un tesoro sociale disperso tra troppe mani. Sul patrimonio tolto ai boss regna l'incertezza;
  • Rapporto Onu sulla corruzione in Italia. Passi avanti, ma molto è ancora da fare;
  • Le ricche Regioni del Nord avviano la spesa europea, il Sud la ignora;
  • Cisl: cinque punti per rilanciare la Sicilia “Isola cenerentola, politica si svegli o lasci”;
  • Nazionalisti ed estrema sinistra, omaggio alla Catalogna;
  • Dove nasce l’orgoglio dei catalani;
  • La riforma del Senato vista dagli italiani. Sondaggio dell’Istituto Demopolis;
  • Un profilo intimo di Rosario Livatino nelle agendine del “giudice ragazzino”;
  • Giovani cittadini tra i beni confiscati. Tra diritti, legalità e giustizia;
  • Ripartono le videoconferenze del progetto Antimafia del Centro La Torre;
  • Educazione alla legalità nelle scuole italiane, oltre 100 gli istituti coinvolti in tutto il Paese;
  • Prima conferenza: antimafia e società civile. Sperimentata nuova piattaforma digitale;
  • Dal licenziamento nasce impresa leader. L'eccellenza di Canicattì approda a Pavia;
  • Accetta (Federcoopesca):  “Sicilia penalizzata, da Governo chiarimenti immediati o battaglia”;
  • La Vecchia Lira, Titanic e un padre dolente. Raccontarsi all'orecchio di una statua;
  • Un occhio spietatissimo sulla Roma cafona. Irresistibile Cappelli, divertimento assicurato;
  • Macellaro, direttrice d’orchestra a Bordeaux. “Suono e compongo con la Sicilia nel cuore”;
  • Taxi Teheran, cinema come strumento di lotta;
  • Amori familiari, esplorazioni dell’anima e inutili attese al cinema;
  • Il regista fuciliato alle Fosse Ardeatine raccontato in un libro di Salvatore Iorio;