asud'europa
Settimanale di politica, cultura ed economia

Frase esatta



CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA

Anno 12 N.1 - 27 aprile 2018

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Adam Asmundo, Laura Borino, Alessandra Contino, Salvatore Di Piazza, Alida Federico, Melania Federico, Giovanni Frazzica, Antonio La Spina, Patrizia Mannino, Raffaella Milia, Franco Garufi, Vito Lo Monaco, Ernesto Ugo Savona, Alberto Vannucci.

Inoltre si ringraziano gli studenti dei seguenti istituti superiori: IIS "Archimede - Casteltermini; IIS "Francesco Ferrara" - Palermo; IIS "Leonardo da Vinci" - Sapri (SA); IISS "Panetti-Pitagora" - Bari; IPIA "Salvo D’Acquisto" - Bagheria; IPSSAR “F.P. Cascino – Palermo; IPSSAR “Paolo Borsellino" - Palermo; ITET "G. Caruso" - Alcamo; I.T.G. "Filippo Parlatore" - Palermo; Liceo classico - Rionero in Vulture (Pz); Liceo Scientifico "Galileo Galilei" - Potenza; Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” - Casalecchio di Reno (Bologna); Liceo Scientifico "P. P. Pasolini" - Potenza; Liceo Statale "Teresa Ciceri" - Como

  • Il messaggio degli studenti all’intera classe politica;
  • Mafia e contesto familiare: le diverse percezioni dei giovani;
  • Quel segnale d’allarme lanciato dai giovani italiani;
  • L’ineluttabilità della mafia e le sue conseguenze;
  • Il mercato del consenso;
  • I risultati dell’applicazione interattiva utilizzata durante le videoconferenze;
  • Giovani e lavoro: la sostenibile pesantezza della scelta;
  • Le differenze tra Nord e Sud nella percezione della mafia;
  • Le ragioni della mafia tra cultura e corruzione;
  • Media e sapere sulla mafia: la scuola guida nell’universo dell’informazione;
  • Continua la sfiducia nella politica;
  • Bullismo e cyberbullismo: gli studenti hanno coscienza del fenomeno;
  • Una impietosa analisi longitudinale;
  • La scommessa dei giovani: un futuro lontano da padrini e faide;
  • Incessante voglia di legalità;
  • Cittadini o burattini?;
  • I giovani riconoscono gli effetti perniciosi del fenomeno mafioso;
  • L’esempio di chi ha combattuto la mafia;
  • Evitare i comportamenti che favoriscono la crescita delle organizzazioni criminali;
  • La mafia si può combattere;
  • Costituzione e senso civico: le basi per una vera lotta antimafia;
  • Le mani della mafia sull’immigrazione;
  • La dimensione territoriale della criminalità;
  • La mafia uccide il nostro futuro;
  • In marcia per ribadire il nostro: “No alla mafia”;
  • Quando corruzione e disinformazione agevolano il fenomeno malavitoso;
  • Educazione e cultura possono vincere ogni violenza;
  • Droga, lavoro nero e corruzione: le potenti armi della criminalità organizzata;
  • La mafia va colpita nei suoi interessi economici;
  • Viviamo da protagonisti;
  • Il sacrificio di magistrati e politici contro la violenza mafiosa;
  • Il ruolo della famiglia e dei media nell’attività di educazione antimafia;
  • Cosa spinge i ragazzi ad entrare nella mafia?;
  • Stop ad ogni forma di omertà!;
  • La volontà di cambiamento dei giovani;
  • Conoscere, comprendere, lottare;
  • Coscienza civile e lavoro contro la corruzione;
  • Il successo contro la mafia parte dall’educazione dei giovani;
  • Progetto educativo: una rete di scuole contro l’oppressione mafiosa;
  • Il questionario utilizzato per l’indagine;

Nessun compromesso

Anno 11 N.1 - 28 aprile 2017

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Hakani Alma, Francesco Paolo Ammirata, Adam Asmundo, Beatrice Balbo, Luca Baldelli, Alice Benassi, Marco Bianchi, Laura Borino, Roberta Cannata, Martina Catalano, Aurora Crisafulli, Manuel Cucca, Gianfranco Demarco, Salvatore Di Piazza, Siria Fabiano, Alida Federico, Melania Federico, Filippo Ferrari, Giovanni Frazzica, Franco Garufi, Stefania Gesualdo, Elisa Giraudo, Simone Giromini, Andrea Giuratrabocchetta, Martina Grossi, Antonio La Spina, Davide Mancuso, Patrizia Mannino, Raimondo Martina, Raffaella Milia, Daniele Minneci, Piergiuseppe Minore, Stefania Pellegrini, Nicole Piccardo, Manuela Porro, Antonina Pumilia, Francesco Ranieri, Salvatore Sacco, Ernesto Savona, Attilio Scaglione, Rocco Sciarrone, Tatiana Silvano, Giuseppina Tesauro, Alessandra Vaccari, Rocco Vaccaro, Alberto Vannucci.

  • Risultati preoccupanti e incoraggianti;
  • Il contesto familiare e le diverse percezioni dei giovani;
  • Come cambia la percezione mafiosa in base alla famiglia di provenienza;
  • Mafie, contesti e condotte: la percezione dei giovani;
  • Una generale diffidenza nei confronti di istituzioni e società;
  • Boicottare l’economia mafiosa: così il singolo può sconfiggere i boss;
  • La fiducia è riposta negli insegnanti e la scuola è dove si discute di mafia;
  • Giovani e lavoro: cosa è più utile fare?;
  • Diffidenza verso un mondo non amico;
  • Una sconfortante disaffezione nei confronti delle istituzioni;
  • L’antimafia parte dalla scuola;
  • I giovani e l’ineluttabilità della mafia;
  • Quelle cupe ombre che oscurano la fiducia nel futuro dei giovani;
  • Tangenti e riciclaggio denaro sporco Perché le mafie si espandono al Nord;
  • La percezione nelle aree tradizionali e in quelle di nuova espansione;
  • Educazione alla legalità: base per il contrasto al fenomeno mafioso;
  • La cultura salverà il mondo;
  • Se la mafia è «irrazionale»: la sfida filosofica e civile alla criminalità organizzata;
  • Lo Stato siamo tutti noi;
  • Scarsa fiducia in politici e banchieri;
  • La mafia (non) esiste?;
  • Conoscere la mafia per combatterla;
  • Una società più giusta per vincere le mafie;
  • Fondamentale l’attività di informazione;
  • Il lavoro: tema cruciale per il futuro;
  • Le due facce della Chiesa nel rapporto con la mafia;
  • Da che parte stare;
  • La sensibilizzazione alla mafia;
  • Una questione di mentalità;
  • Il demone travestito da angelo;
  • La corruzione e le raccomandazioni ostacolano la nostra libertà;
  • L’esempio dei pentiti ci mostra che è possibile cambiare vita;
  • Non bisogna far finta di non vedere;
  • Nessun successo senza lotta alla corruzione;
  • Difendere lo sviluppo e l’ambiente;
  • La lotta ai boss parte dalla famiglia;
  • Un pessimismo da combattere;
  • Ognuno di noi è lo Stato;
  • La nostra esperienza agli incontri organizzati dal Centro Pio La Torre;
  • La presenza della mafia in Veneto;
  • Mafia e territori: quanto è radicata;
  • Progetto educativo: una rete di scuole contro l’oppressione mafiosa;
  • Il questionario utilizzato per l’indagine;

TRENT’ANNI DI ANTIMAFIA Nel nome di La Torre

Anno 10 N.2 - 5 dicembre 2016

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Francesco Artale, Antonio Balsamo, Rosy Bindi, Elio Collovà, Gianna Fracassi, Francesco Greco, Francesco Greco, Vito Lo Monaco, Salvatore Lupo, Vincenzo Militello, Nino Mannino, Andrea Orlando, Gaetano Paci, Gianni Parisi, Stefania Pellegrini, Ernesto Savona, Roberto Scarpinato, Carlotta Sieli, Alberto Vannucci, Fabrizio Vanorio.

  • Trent’anni di antimafia concreta di azione sociale e di pensiero;
  • Un decalogo di interventi per potenziare la lotta antimafia;
  • La lezione di Pio La Torre: perseveranza, coraggio e visione;
  • La lotta alla mafia non può esser delegata solo alla magistratura;
  • Gli interventi di apertura dei lavori;
  • Modernizzare gli strumenti d’indagine;
  • Una lotta di libertà;
  • L’importanza di una regolamentazione degli amministratori giudiziari;
  • Tutela lavoratori aziende confiscate: si approvi il ddl di iniziativa popolare;
  • Le necessarie integrazioni alla legge Rognoni La Torre;
  • L’inadeguatezza dell’istituto del concorso esterno;
  • Il protagonismo della società civile;
  • L’antimafia sociale delle Università;
  • Il caso Emilia e le mafie silenti;
  • La proposta di togliere i figli ai mafiosi;
  • Quei non detti dei pentiti sul patrimonio delle mafie;
  • Un salto culturale nella lotta alle mafie;
  • Una mafia a chilometro zero;
  • Il difficile processo di armonizzazione europea delle norme sulla criminalità;
  • Evoluzione della mafia tradizionale a sistema criminale transazionale;
  • La missione del Centro Pio La Torre;
  • Così il Centro Pio La Torre fu fondato ad Alcamo 30 anni fa;
  • Dal 1986 ad oggi tanta strada, un obiettivo;
  • Centro La Torre: un impegno lungo 30 anni;

Insieme per la legalità

Anno 10 N.1 - 30 aprile 2016

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Adam Asmundo, Alessandra Contino, Alida Federico, Franco Garufi, Antonio La Spina, Raffaella Milia, Salvatore Sacco, Ernesto Savona, Rocco Sciarrone, Alberto Vannucci.

  • Il grido d’allarme dei giovani che la politica dovrebbe ascoltare;
  • Mafia, economia e società: percezioni dei giovani appaiono deboli e mediate;
  • Le dimensioni della legalità;
  • L’aspetto costruttivo dei giovani nella lotta alla criminalità organizzata;
  • I giovani non sanno più di chi fidarsi;
  • Il ruolo fondamentale della scuola;
  • L’importanza di discutere della mafia con i giovani;
  • Aumenta la disaffezione per la politica;
  • Le mafie invincibili perchè bande in un paese preda di guerre fra bande;
  • Terrorismo e criminalità: fiumi che alimentano i giovani disadattati;
  • Punti di forza delle mafie: convergenze e differenze territoriali;
  • I legami con l’area grigia dello Stato sono la vera forza della mafia;
  • Progetto educativo: una rete di scuole contro l’oppressione mafiosa;
  • Il questionario utilizzato per l’indagine:
    Cosa permette alla mafia di esistere?
    Come definisci i pentiti?
    Quali iniziative lo Stato dovrebbe prendere per sconfiggere definitivamente la mafia?

I teatri della crisi

Anno 9 N.11 - 21 dicembre 2015

IN QUESTO NUMERO:

articoli e commenti di: Danilo Amione, Rosalina Ciardullo, Alida Federico, Melania Federico, Enzo Gallo, Franco Garufi, Diego Lana, Salvatore Lo Iacono, Vito Lo Monaco, Antonella Lombardi, Brunella Lottero, Davide Mancuso, Teresa Monaca, Aldo Penna, Angelo Pizzuto, Francesca Scaglione.

  • La ripresa c'è ma le diseguaglianze non accennano a diminuire;
  • L’assessore Barbagallo: “Premi ai teatri che impiegheranno giovani artisti siciliani”;
  • Non solo i teatri siciliani piangono...;
  • Enrico Guarneri: “Emozione e comunicazione ecco le parole chiave di un’opera teatrale”;
  • Dall’Orchestra Sinfonica al Teatro Bellini. La profonda crisi dell’arte siciliana;
  • Teatro di Acireale senza pubblico. Messi all’asta online centocinquanta pupi;
  • Vito Parrinello: vent’anni di sicilianità raccontati dal teatro Ditirammu;
  • Teatro in carcere: le altre facce della medaglia;
  • La compagnia “Comu veni si cunta”: ad Agrigento il teatro si fa social;
  • Indice di produttività parlamentare: Meno di 1 su 10 i politici influenti;
  • La profonda crisi della Regione;
  • Esodo di massa dalle università siciliane: via un terzo degli studenti e 50mila laureati;
  • Finanziamento pubblico ai partiti: La norma non c’è, ma il denaro si vede;
  • L’economia illegale non conosce crisi. Il fatturato supera i 206 miliardi l'anno;
  • L'antimafia della Chiesa spiegata agli studenti. La «liturgia» strumentale dalla mafia;
  • Reddito minimo: su base annua disponibili 138 milioni per i cittadini dei territori coinvolti;
  • Tante, troppe strutture per migranti a Canicattì. Il business dell’accoglienza si vela di grigio;
  • Caro Vecchioni, forse era stato meglio dire: "La mafia è una merda, siciliani ribellatevi!";
  • In memoria del professor Giuseppe Giarrizzo. Intellettuale siciliano di dimensione europea;
  • Gli studenti siciliani sul palco nel nome di Pio La Torre;
  • Lina Sastri s'avventura nello sperduto mondo di Verga;
  • Eravamo quattro amici al cimitero di Varsavia... Sguardo sudamericano sulle ferite dell'Europa;
  • Il mestiere delle armi di un uomo senza nome, Magris combatte così la sua guerra alle guerre;
  • Passato, presente nella Trieste di Pressburger. Racconti che restituiscono l'anima di un luogo;
  • “Rams, Storia di due fratelli e otto pecore” in una valle dell'Islanda;
  • Georges Melies, la verità della finzione;