Casteldaccia conferisce la cittadinanza onoraria a padre Cosimo Scordato

Un prete sui generis, aperto, disponibile, coraggioso contro ogni mafia o malaffare, punto di riferimento per intere generazioni, teologo colto, scrittore e docente, questo e altro è stato, e continua ad essere, padre Cosimo Scordato, prete bagherese, per anni viceparroco di frontiera a Casteldaccia e attualmente rettore, a Palermo, della chiesa di San Francesco Saverio, all’Albergheria.
Per questo l’Amministrazione comunale di Casteldaccia, su proposta della Consulta della Cultura, ha deciso di conferirgli la cittadinanza onoraria, cerimonia che si terrà mercoledì 17 dicembre alle 16,00 presso i locali della Torre Duca di Salaparuta . Nelle motivazioni si legge che: “La comunità tutta sente Padre Cosimo Scordato come una figura che le appartiene e le vuole riconoscere il contributo del tutto speciale che ha dato, negli anni ’70 e ’80, alla crescita umana, civile e culturale di un’intera generazione.
Un periodo di grandi fermenti culturali e sociali, da cui sono nati, e poi sviluppati, i primi germogli di legalità e di libertà individuale. L’impegno profuso nella sua attività pastorale, la passione dimostrata nel diffondere, nella sua opera quotidiana, la cultura della pace, della gioia e dell’amore cristiano, la viva sensibilità verso i giovani, hanno gettato i semi culturali e sociali per un movimento giovanile di sani principi. Egli ha insegnato a un’intera generazione, in un periodo buio del nostro territorio, che nessuna comunità civile potrà mai costruirsi senza al contempo promuovere un vero spirito di partecipazione.”
Padre Cosimo Scordato, lo ricordiamo, è stato, assieme a Vito Lo Monaco e padre Francesco Stabile, promotore della marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia nel 1983, anni bui della seconda guerra di mafia, dando il via ad un movimento di rinnovamento all’interno della Chiesa e promuovendo azioni di chiara presa di distanza dal fenomeno mafioso.
A ricordare il suo impegno, saranno accanto a lui, il 17 dicembre: padre Mariano Lo Coco, Vito Lo Monaco e padre Antonio Todaro. “Siamo onorati di conferire la cittadinanza onoraria a Cosimo Scordato- ha detto il sindaco Fabio Spatafora- una persona che appartiene a pieno titolo alla storia di Casteldaccia.”
Dello stesso avviso anche Marzia Santoro, assessore alla Cultura casteldaccese, che coordinerà l’incontro del 17 dicembre. “Anche se ero solo una bambina quando padre Cosimo ha operato in questo paese- ha detto- posso anch’io testimoniare la sua presenza attiva nelle opere e nel ricordo dei miei concittadini”.
A sottolineare anche gli interessi musicali di Scordato, sarà presente con la sua chitarra Vincenzo Mancuso, autore, assieme a lui, delle musiche del Viaggiu dulurusu, novena settecentesca di Binirittu Annuleri, di cui saranno eseguiti due brani.
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