Il migliorismo nella storia della sinistra italiana
Politica | 12 marzo 2026
S’intitola “Il possibile come orizzonte. Il migliorismo nella storia della sinistra italiana” il volume di Calogero Laneri che verrà presentato alle 17.30 di venerdì 13 marzo nella sede del Centro studi Pio La Torre (via Umberto Boccioni 206).
A dialogare con l’autore saranno: Nino Blando, Dario Carnevale, Emilio Miceli, Elio Sanfilippo.
L’espressione migliorismo fa la sua comparsa nel dibattito pubblico italiano nel corso degli anni Ottanta, per definire quell’eterogenea area che nella geografia politica dell’“ultimo” Pci si è soliti collocare alla “destra” del partito. Il termine ha sin da subito una fortunata diffusione, favorita dalle sue ambiguità di fondo. Da un lato, allude a una subcultura politica la cui stessa esistenza è nei fatti vietata dalle stringenti regole del centralismo democratico. Dall’altro, l’aggettivo migliorista assume presto una connotazione dispregiativa. A causa di questa sua natura sfuggevole, la parabola del migliorismo, esauritasi agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, ha faticato ad affermarsi come oggetto degli studi storici. Lontano dall’appartenere al registro della storia del pensiero politico, difatti, il lemma è rimasto più che altro prigioniero di una sorta di glossario mitologico della politica italiana. A trent’anni dalla fine della sua esperienza storica, il volume esplora le radici, lo spirito e le idee che concorsero a definirne il profilo aporetico, collocando il migliorismo nella storia delle culture politiche dell’Italia di fine Novecento: uno dei tornanti più importanti, ma meno approfonditi, della storia recente della sinistra italiana.
L’autore, Calogero Laneri, è borsista postdoc presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, dove nel 2023 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca. I suoi interessi di studio sono prevalentemente rivolti alla storia e alla cultura politica della sinistra italiana, con particolare attenzione per i temi dell’europeismo, della cultura di governo locale e dei rapporti tra i partiti della sinistra tradizionale ed i movimenti sociali. Ha affrontato tali linee di ricerca in monografie, saggi pubblicati su volumi collettanei e riviste fra le quali «Il Pensiero Politico», «Nuova Antologia» e «Diacronie».
A dialogare con l’autore saranno: Nino Blando, Dario Carnevale, Emilio Miceli, Elio Sanfilippo.
L’espressione migliorismo fa la sua comparsa nel dibattito pubblico italiano nel corso degli anni Ottanta, per definire quell’eterogenea area che nella geografia politica dell’“ultimo” Pci si è soliti collocare alla “destra” del partito. Il termine ha sin da subito una fortunata diffusione, favorita dalle sue ambiguità di fondo. Da un lato, allude a una subcultura politica la cui stessa esistenza è nei fatti vietata dalle stringenti regole del centralismo democratico. Dall’altro, l’aggettivo migliorista assume presto una connotazione dispregiativa. A causa di questa sua natura sfuggevole, la parabola del migliorismo, esauritasi agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, ha faticato ad affermarsi come oggetto degli studi storici. Lontano dall’appartenere al registro della storia del pensiero politico, difatti, il lemma è rimasto più che altro prigioniero di una sorta di glossario mitologico della politica italiana. A trent’anni dalla fine della sua esperienza storica, il volume esplora le radici, lo spirito e le idee che concorsero a definirne il profilo aporetico, collocando il migliorismo nella storia delle culture politiche dell’Italia di fine Novecento: uno dei tornanti più importanti, ma meno approfonditi, della storia recente della sinistra italiana.
L’autore, Calogero Laneri, è borsista postdoc presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, dove nel 2023 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca. I suoi interessi di studio sono prevalentemente rivolti alla storia e alla cultura politica della sinistra italiana, con particolare attenzione per i temi dell’europeismo, della cultura di governo locale e dei rapporti tra i partiti della sinistra tradizionale ed i movimenti sociali. Ha affrontato tali linee di ricerca in monografie, saggi pubblicati su volumi collettanei e riviste fra le quali «Il Pensiero Politico», «Nuova Antologia» e «Diacronie».
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