Rubrica



Giuseppe Carlo Marino, lo storico che studiava l'intreccio mafia-potere

Con la scomparsa di Giuseppe Carlo Marino il Paese perde uno degli storici siciliani che hanno esplorato e innovato la conoscenza del fenomeno mafioso dall’Unità d’Italia all’era contemporanea.

Vito Lo Monaco

Mafia e appalti, la pista che viene da lontano

La notizia è diffusa da pochi giorni: l’ex magistrato Gioacchino Natoli è indagato per favoreggiamento alla mafia e calunnia. I pubblici ministeri di Caltanissetta lo indagano per aver “aiutato” i boss di Cosa nostra Antonino Buscemi e Francesco Bonura, l’imprenditore e politico Ernesto Di Fresco.

Giuseppe Martorana

Palermo ricorda i tragici fatti dell’8 luglio 1960

I tragici fatti dell’8 luglio 1960, con le cariche della polizia e i quattro morti, sono stati ricordati a Palermo dalla Fillea Cgil Palermo, dalla Cgil Palermo, dall’Anpi Palermo "Comandante Barbato", dall’Arci Palermo, dal Centro Pio La Torre e dalle forze della sinistra.


Miceli, l'8 luglio giorno funesto per la democrazia

Il Centro Pio la torre parteciperà alla manifestazione indetta dalla Cgil, dalla Fillea e dall’Anpi in ricordo dell'8 luglio 1960, quando quattro tra lavoratori e cittadini furono uccisi durante le cariche delle forze di polizia.


8 luglio, la doppia verità sulla rivolta di Palermo

L'8 luglio 1960 Palermo fu protagonista, come altre città, di una rivolta popolare contro il governo di Fernando Tambroni che aveva ottenuto la fiducia con i voti del Movimento sociale italiano. Lo sciopero proclamato dalla Cgil venne represso dalle forze di polizia con cariche e scontri che provocarono diverse vittime.
Quattro i morti di Palermo.


“Blocco stradale”, il reato che aggira la Costituzione

Verrà introdotto un nuovo reato penale di “blocco stradale” punito con un mese di carcere per chi impedisce la circolazione su strada o su binari. Se dovesse passare la norma in parola, si verificherebbe un ulteriore taglio della democrazia e del diritto di manifestare in barba alla Costituzione.

Elio Collovà

Assostampa e Odg premiano i cronisti siciliani

Sono stati consegnati a Catania, nell'aula magna della Scuola superiore dell'università, i premi “cronisti 2024” indetti dal gruppo cronisti siciliani di Assostampa Sicilia in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti di Sicilia.


La mafia “sommersa”, un modello che intreccia tradizione e innovazione

Cosa nostra cerca un capo in Sicilia, ma non fugge dal principale requisito: deve essere provata l'appartenenza dinastica, la stirpe, mafiosa, stampata nel Dna. È questa la sintesi che si può trarre dall'ultima relazione semestrale della Dia.

Rino Giacalone

Cancemi, prima della strage Falcone Riina incontrò "persone importanti”

“Perché il giudice Falcone è morto? Potrei usare una frase che forse rende bene il mio pensiero: sono stati presi due piccioni con una fava. Da un lato Salvatore Riina ha eliminato un suo nemico personale, dall’altro questo suo interesse è coinciso con l’interesse di altri”. Parola di Salvatore Cancemi.

Giuseppe Martorana

Francesco Renda, lo storico della Sicilia e del movimento contadino

Fu un protagonista prima e un testimone dopo delle pagine cruciali del dopoguerra siciliano: dal banditismo all’autonomia, alle lotte contadine. Nel fuoco di quelle vicende Francesco Renda ha poggiato il suo impegno politico e la sua attività di storico.


Il Progetto educativo antimafia, dalla droga la minaccia più grave

Il centro studio Pio La Torre sta mettendo a punto il Progetto educativo antimafia 2024/2025. L’obiettivo è quello di continuare il percorso di legalità attraverso l’apprendimento di nozioni storiche, la valutazione degli effetti della presenza mafiosa nella società civile e lo studio del modello economico della criminalità organizzata.


Pena di morte e diritti umani, Amnesty: mai tante esecuzioni nel mondo

Nel 2023 sono state eseguite nel mondo 1153 condanne a morte. Il totale si riferisce alle condanne rese note perché, come vedremo, stati che ricorrono massicciamente alla pena capitale non ne diffondono i numeri. I paesi che hanno eseguito condanne sono 16, il numero più basso di sempre. Tuttavia preoccupa il forte aumento percentuale rispetto al 2022

Pino Scorciapino