Rubrica



Mattarella: La Torre esempio di impegno civico

Lettera del capo dello Stato al presidente del Centro studi «Pio La Torre», Vito Lo Monaco, in occasione dell’anniversario dell’uccisione del segretario regionale del Pci e del suo autista Rosario Di Salvo. «Nell’esprimere apprezzamento nei riguardi del Progetto educativa antimafia e antiviolenza organizzato dal Centro studi , contributo al radicamento di una ferma coscienza collettiva contraria a ogni forma di sopraffazione - scrive il Capo dello Stato -, mi unisco nel ricordo di Pio La Torre e Rosario Di Salvo e rivolgo a tutti i presenti un caloroso saluto».


Tra i giovani cresce la sfiducia nella classe dirigente, aumenta l'impegno per gli altri

Nutrono forte sfiducia nella classe dirigente, credono in una maggiore contiguità tra politica e mafia, ma sono anche più consapevoli della necessità di un cambiamento e, nella stragrande maggioranza, preferiscono discutere di mafia a scuola, con i loro docenti. La pandemia ha lasciato il segno sugli studenti che hanno partecipato al questionario sulla percezione del fenomeno mafioso che da 16 anni il Centro Studi Pio La Torre porta avanti con il suo Progetto educativo antimafia.


Cinema, debutta Verde Giffoni: giovani in campo per salvare la Terra

Per tre giorni 400 ragazzi dai 14 ai 25 anni, provenienti da tutta Italia, si confronteranno con artisti ed esperti impegnati nella tutela del pianeta.


Gli stakeholders Onu a confronto su cyberspace, cybercrime e cybersecurity

Il Centro Pio La Torre ha presenziato alla prima Intersessional Consultation del Comitato Ad Hoc dedicata ai multi-stakeholders per l’Elaborazione di una Convenzione sull’Utilizzo delle Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (TIC) per scopi criminali.

Vittoria Pellerito

Piano di formazione per la cittadinanza attiva dei giovani migranti a Palermo

“Cooperazione per l'integrazione giovanile” (CO4YOU)è il nuovo progetto europeo promosso dal Centro Pio La Torre insieme ai suoi partner europei

Alida Federico

L'antimafia e la lotta per lo sviluppo solidale

1982-1992-2022, tre date a cavallo di due secoli per ricordare il quarantesimo anniversario degli assassini politico-mafiosi di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, l’approvazione della legge Rognoni-La Torre con la quale viene introdotto nel Codice Penale il reato di Associazione di stampo mafioso e la confisca ai mafiosi dei beni proventi di reato

Vito Lo Monaco

“Persone naturali e strafottenti” di G. Patroni Griffi alla Sala Umberto di Roma

Tragicommedia per vite umiliate e ai margini della Storia in un ventre di Napoli che è placenta protettiva e inespugnabile

Angelo Pizzuto

Lo Stato invia gli aiuti Covid ma la Sicilia non spende: servizi negati ai disabili

Impietosa analisi della Corte dei conti sul corretto adempimento delle misure di emergenza per far fronte al forte incremento della domanda di protezione sociale diffusa e di tutela delle persone fragili assunte nel corso della pandemia.

Franco Garufi

Peppa la Cannoniera e Raffaello Sanzio in scena a Catania

Al Brancati torna Guia Jelo con lo spettacolo sull’eroina siciliana del Risorgimento; il pittore divino al Centro Zo in una performance di Matthias Martelli


Lo Monaco: la lotta alle mafie priorità del Paese

Prima hanno pulito con spugne e secchielli la lapide intitolata a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, poi hanno deposto 40 fiori, uno per ogni anno passato dall'omicidio politico-mafioso del deputato e del suo collaboratore. Così gli studenti dell'IIS ‘Pio la Torre’, della direzione didattica ‘Ragusa – Moleti’ e del liceo artistico ‘Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara’, hanno ricordato l'eccidio in via Li Muli

Antonella Lombardi

“Ora tocca a noi”, Veltroni gira a Palermo il film su Pio La Torre

"Ho vissuto la grandezza del leader comunista, il segno che ha lasciato in Sicilia e nel Paese è profondo. Noi lo racconteremo attraverso tutta la sua vita. Non voglio fare un santino, voglio raccontare la sua vita"


Catherine Spaak, la bellezza algida e spigliata di una grande belga

Nipote di un primo ministro e figlia di uno sceneggiatore caro a Feyder e Renoir, crebbe in un ambiente cosmopolita, stimolante conoscenza, esperienza, apprendimento: totalmente diverso dal personaggio imposto dal cinema

Angelo Pizzuto