La solitudine che pesa sui giovani

Società | 12 giugno 2026
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La povertà educativa e relazionale attanaglia i giovani da Nord a Sud Italia. Nel nostro Paese, in media, uno studente su tre vive in comuni senza scuole superiori. Il 34,1 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni abita in zone prive di cinema, teatri e luoghi per spettacoli dal vivo. E tra i giovani della stessa fascia di età il 13,7 per cento dichiara di non avere amici con cui confidarsi, mentre un ragazzo su dieci frequenta gli amici meno di una volta a settimana. Questi i dati Istat elaborati dalla piattaforma InClasse della Fondazione Articolo 49, avente tra le finalità quella di contrastare la povertà educativa.
Le regioni con un più alto numero di comuni sprovvisti di istituti superiori sono il Veneto (56,7 per cento) - con punte del 93 per cento nelle zone rurali - e la Valle d’Aosta (63 per cento) - con percentuali che vanno oltre il 90 per cento (91,5 per cento) nelle aree scarsamente popolate. A ciò si aggiunga che il 26,4 per cento delle scuole statali non è raggiungibile con i mezzi pubblici - in Campania e Calabria le percentuali sfiorano il 50 per cento - e che il 22,5 per cento delle scuole statali (primaria e secondarie di I grado) è privo di collegamenti tramite scuolabus.
Anche con riferimento specifico ad alcuni indicatori di povertà educativa - contesto territoriale, sociale e culturale – i dati sono preoccupanti. Se a livello nazionale la percentuale di giovani tra gli 11 e i 19 anni che vive in zone prive di cinema, teatri e luoghi per spettacoli dal vivo si attesta al 34,1 per cento, in regioni quali il Molise e la Basilicata tale valore cresce oltre il 50 per cento e in Sardegna è pari al 45,1 per cento.
Altrettanto inquietante è il dato secondo cui un under 17 su due abita in comuni senza musei con spazi e/o attività organizzati per bambini e ragazzi. Lombardia (62,9 per cento) e Veneto (62,2 per cento) sono tra le regioni con performance peggiori. Gli under 17 che vivono in comuni senza biblioteche con aree e/o attività rivolte a bambini e ragazzi sono, invece, solo il 15,1 per cento. Questo dato, tuttavia, non è omogeneo a livello territoriale: in Basilicata sale al 53,9 per cento, in Molise al 53,3 per cento e in Calabria al 51,6 per cento.
Non meno allarmanti sono i dati relativi agli indicatori legati alla socialità e alla partecipazione civica dei giovani: il 13,7 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di non avere amici con cui confidarsi, mentre un giovane su dieci frequenta gli amici meno di una volta a settimana.
La solitudine dei giovani paga anche le conseguenze dell’allontanamento progressivo dalla vita civica del Paese: il 50 per cento non svolge alcuna attività di partecipazione civica o politica, e nove su dieci nella fascia 14-19 anni si astengono da qualsiasi forma di attività di volontariato.
I dati sulla povertà educativa e relazionale sono stati presentati lo scorso 4 giugno alla Camera in occasione della giornata dedicata ai progetti educativi promossi dalla Fondazione Articolo 49 che ha visto coinvolti 40mila studenti.

 di Alida Federico

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