Come in cielo così in terra, l'essenza di lasciare andare
“Come in cielo così in terra”, questo il titolo del nuovo romanzo di Brunella Lottero (Paolo Sorba editore). Il titolo è un rimando ad un assioma tanto alto quanto ineffabile: un velato Padre Nostro al quale chiedere che sia fatta la sua volontà. È il desiderio del personaggio portante del libro, una donna matura in attesa di morire.
La sua è una preghiera laica, un lento dispiegare di ricordi di opalina iridescenza. Rimandi che una dulce abuelita regala alla nipote nel corso di una serrata e intima conversazione. A tratti, il romanzo restituisce una riuscita essenza teatrale, quasi un rimando ad una prossima trasposizione. Una storia che abbraccia tre generazioni accomunate da un unico destino: amori negati, tranciati e successivi legami inestricabili. Sono legami scevri da ogni morbosità ma, tuttavia, intessuti da imperscrutabili appartenenze, come l’intreccio inestricabile di rami di alberi diversi.
Si intrecciano le vite dell’anziana signora e del figlio: un ricercatore poeticamente lunare. Si snoda un meraviglioso senso di appartenenza, un passaggio di testimone tra la nonna e la nipote. Sono amori altri, che segnano indissolubilmente le vite dei protagonisti. Le pagine del romanzo di Brunella Lottero, sono ammantate da questa atmosfera sospesa. Lo scenario che fa da sfondo alla storia è quello di un algido nord. Ma, tra le righe, si stragiano i contorni sfumati della Sicilia e di Pantelleria. Troppo amore uccide, travolge. È quello che sembra accadere ai personaggi di questa vicenda.
Come accomiatarsi dunque dalla vita? Forse, con una poesia, come accade nel finale del romanzo. Nella consapevolezza che coloro che ci lasciano, continueranno a esserci, nell’aria. Come il suono di campane sonore al vento sospese tra i rami degli alberi.
Concetto Prestifilippo
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