Da Agrigento a Tunisi con il progetto Doremihe
Cultura | 12 maggio 2015
Venti giovani studenti siciliani frequenteranno insieme ai colleghi tunisini dall’11 al 28 maggio le lezioni presso l’Università di Tunisi. Parte, infatti, la seconda fase dell’Attività di Formazione Avanzata del progetto DOREMIHE, il Projet de doctorat de recherche pour la mise en valeur de l’heritage naturel et culturel promosso nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera ENPI Italie-Tunisie. Il progetto finanziato dall’Unione Europea è diretto dell’Università di Tunisi e ha come partner il Polo didattico di Agrigento dell’Università di Palermo.
Il Programma Italia–Tunisia fa parte delle iniziative di cooperazione transfrontaliera (CBC) organizzate nell’ambito dello Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI). Ad essere coinvolte nel programma sono 5 province siciliane (Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Trapani) e 6 regioni costiere della Tunisia (governatorati di Ariana, Beja, Ben Arous, Bizerte, Jendouba, Nabeul). Il principale obiettivo è la promozione dell’integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale tra i territori siciliani e tunisini. La realizzazione di un polo di cooperazione transfrontaliera dovrebbe essere il trampolino di lancio per un processo di sviluppo congiunto e sostenibile. La cooperazione transfrontaliera si pone quattro scopi prioritari: lo sviluppo economico e sociale dei paesi transfrontalieri, l’impegno a sostenere insieme ed a far fronte uniti a sfide comuni, l’assicurare la sicurezza e l’efficacia delle frontiere, la promozione azioni di cooperazione e lo scambio. Il Programma Italia-Tunisia, per il periodo 2007/2013, dispone di un finanziamento europeo di 25.191,423 milioni di euro (www.italietunisie.eu).
La prima parte di DOREMIHE, appena conclusa, si è svolta presso la sede distaccata dell’Università di Palermo ad Agrigento. Nella formazione degli studenti si adotta un’ottica multidisciplinare mirata ad arricchire il bagaglio culturale di allievi e docenti, impegnati a contribuire insieme alla buona riuscita del progetto.
di Marilena Macaluso
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