I sindaci delle Madonie compatti contro la mafia

Ventinove comuni del comprensorio Termini-Cefalù-Madonie hanno deciso assieme al Centro Pio La Torre di costituirsi parte civile nell’imminente processo “Black Cat” generato dall'operazione condotta dalla Magistratura di Palermo e dall'Arma dei Carabinieri che ha consentito di colpire duramente i vertici di Cosa Nostra nel territorio dei mandamenti di Trabia e San Mauro Castelverde. Sarà incaricato della difesa, senza oneri a carico dei comuni, l’ufficio legale del Centro La Torre.
La decisione è maturata al termine di un incontro con il Centro Studi Pio La Torre, ospitato dal sindaco di Termini, per manifestare la comune volontà politica di ritenersi parti offese nella recente operazione “Black Cat” e, con l’azione amministrativa trasparente, la convocazione dei consigli comunali e la mobilitazione delle rispettive comunità, di contrastare il tentativo di riorganizzazione mafiosa per il controllo del territorio messo in luce dalla brillante azione repressiva degli investigatori e della magistratura. Oltre al danno economico e quello all’immagine di pacifiche comunità civili, il controllo mafioso del territorio continuerebbe a condizionare la vita democratica di un importante comprensorio e della Sicilia oltre che a ritardarne il progresso economico e sociale.
L'elenco dei 29 comuni:
Alimena, Aliminusa, Bompietro, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Sciara, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia, Valledolmo
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