Il lavoro non fa festa in Sicilia, ha un contratto solo 1 su 5
Economia | 30 aprile 2023
Nel 2022 in Sicilia sono 1 milione 337 mila gli occupati, numero ancora, seppur di poco, inferiore di 5 mila unita (-0,3%) rispetto ai 1 milione 342 mila occupati del 2019. L’ultimo anno (2021-2022) tuttavia segna un recupero, con 26 mila unita in più (+2,0%).
Tra le 9 province siciliane 4 superano i livelli occupazionali pre-crisi: Enna (+7,6%), Ragusa (+4,8%), Messina (+4,2%) e Trapani (+3,1%); al contrario restano ancora sotto i livelli 2019 performando peggio della media regionale Palermo (-0,7%), Agrigento (-1,8%), Catania (-3,2%), Siracusa (-3,3%) e Caltanissetta (-8,2%).
A livello settoriale nel 2022 gli occupati dell’Isola non raggiungono i livelli del 2019 nel Manifatturiero esteso, contando 6 mila occupati in meno (-4,4%) e nei Servizi, settore in cui gli occupati si riducono di 24 mila unita (-2,3%), con l’86% del calo determinato dalla riduzione del numero di occupati nel settore commercio, alberghi e ristoranti.
Al contrario, vengono raggiunti e superati i livelli del 2019 nel settore chiave della ripresa post pandemia, le Costruzioni, che nel 2022 conta 33 mila unita in più (+48,4%), dinamica che la posiziona prima nella classifica nazionale. A livello provinciale nel Manifatturiero esteso l’occupazione recupera e supera i livelli 2019 facendo meglio della media regionale a Catania (+26,2%), che si posiziona 6^ nella classifica nazionale, seguita da Agrigento (+17,9%), Enna (+12,3%) e Messina (+4,8%), mentre restano molto indietro rispetto ai livelli pre crisi Covid-19 Trapani (-22,6%), Ragusa (-25,2%) e Palermo (- 27,2%), tutte e tre figurano agli ultimi posti del ranking nazionale (posizionandosi 103^, 105^ e 106^ su 107 province italiane); nei Servizi l’occupazione resta sotto i livelli pre pandemia con riduzioni più marcate della media per Enna (-3,1%), Caltanissetta (-5,9%), Agrigento (-7,0%), Siracusa (- 8,6%) e Catania (-9,1%), mentre superano il numero di occupati 2019 Ragusa (+11,9%), che figura 2^ nel ranking nazionale, seguita da Trapani (+7,3%) e Palermo (+0,8%); invece nelle Costruzioni dinamiche migliori della media regionale si osservano per Enna (+112,3%), prima anche nella classifica nazionale, seguita da Messina (+81,8%), in 9^ posizione, da Ragusa (+65,6%), Siracusa (+54,1%), Agrigento (+49,8%) e Trapani (+49,7%).
Nel percorso del recupero dell’occupazione pre-pandemia, non ancora concluso per la nostra regione, la componente che ha risentito maggiormente dello shock e quella dei lavoratori indipendenti. Sono 290 mila nel 2022 gli indipendenti - imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc. - pari a un occupato su 5 (il 21,7% dell’occupazione totale), in calo rispetto al 2019 di 17 mila unita (-5,4%). A livello provinciale riduzioni più consistenti, rispetto al 2019, si rilevano per gli indipendenti di Siracusa (-4,5%), Trapani (-4,5%), Palermo (-10,0%), Agrigento (-13,5%) e Messina (-14,9%). All’opposto dinamiche positive di recupero 2019- 2022 si osservano per Ragusa (+8,5%), Enna (+7,6%) e Catania (+0,8%).
I dipendenti, che sono 1 milione 47 mila e che rappresentano il 78,3% dell’occupazione complessiva, salgono, rispetto al 2019, di 12 mila unita (+1,2%). Il recupero dell’occupazione dipendente e trainato dall’occupazione a tempo indeterminato (+2,0% sul 2019), incremento superiore rispetto a quello rilevato per il tempo determinato (+0,9%). Il mercato del lavoro va inoltre favorendo l’occupazione a tempo pieno (+2,3% sul 2019) rispetto al part time (-2,8%). A livello provinciale capacita di recupero più incalzanti rispetto alla media regionale della componente dipendente si osservano per le province di Messina (+9,7%), Enna (+7,6%), Trapani (+5,7%), Ragusa (+3,7%), Agrigento (+2,9%) e Palermo (+2,0%). Dinamica opposta per l’occupazione dipendente di Siracusa (-3,0%), Catania (-4,3%) e Caltanissetta (-9,9%).
Ad aprile 2023, complici le vacanze pasquali e il ponte del 25 aprile e di fine mese, nella nostra regione la domanda di lavoro risulta vivace registrando rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un incremento del +46,8% con oltre 27 mila entrate previste nel periodo, oltre 8 mila in più rispetto a quelle preventivate un anno fa. A trainare la crescita della domanda il settore dei Servizi (+51,1%), in particolare i Servizi alle persone e i Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici. Oltre tre quarti della domanda di questo mese (il 77%) proviene dalle Mpi del territorio. A livello provinciale la spinta alla crescita risulta più spiccata a Agrigento (+106,3%), Trapani (+82,6%) e Siracusa (+56,0%).
Persiste la problematica della difficolta di reperimento: ad aprile 2023 la quota di entrate di difficile reperimento si attesta al 36,3%, superiore di 2,1 punti superiore alla quota rilevata nello stesso periodo di un anno fa (aprile 2022). Tra le province siciliane a risentire di più di questa criticità sono Enna (52,6% entrate difficili da reperire), Caltanissetta (48,1%) e Ragusa (41,4%).
Tra le 9 province siciliane 4 superano i livelli occupazionali pre-crisi: Enna (+7,6%), Ragusa (+4,8%), Messina (+4,2%) e Trapani (+3,1%); al contrario restano ancora sotto i livelli 2019 performando peggio della media regionale Palermo (-0,7%), Agrigento (-1,8%), Catania (-3,2%), Siracusa (-3,3%) e Caltanissetta (-8,2%).
A livello settoriale nel 2022 gli occupati dell’Isola non raggiungono i livelli del 2019 nel Manifatturiero esteso, contando 6 mila occupati in meno (-4,4%) e nei Servizi, settore in cui gli occupati si riducono di 24 mila unita (-2,3%), con l’86% del calo determinato dalla riduzione del numero di occupati nel settore commercio, alberghi e ristoranti.
Al contrario, vengono raggiunti e superati i livelli del 2019 nel settore chiave della ripresa post pandemia, le Costruzioni, che nel 2022 conta 33 mila unita in più (+48,4%), dinamica che la posiziona prima nella classifica nazionale. A livello provinciale nel Manifatturiero esteso l’occupazione recupera e supera i livelli 2019 facendo meglio della media regionale a Catania (+26,2%), che si posiziona 6^ nella classifica nazionale, seguita da Agrigento (+17,9%), Enna (+12,3%) e Messina (+4,8%), mentre restano molto indietro rispetto ai livelli pre crisi Covid-19 Trapani (-22,6%), Ragusa (-25,2%) e Palermo (- 27,2%), tutte e tre figurano agli ultimi posti del ranking nazionale (posizionandosi 103^, 105^ e 106^ su 107 province italiane); nei Servizi l’occupazione resta sotto i livelli pre pandemia con riduzioni più marcate della media per Enna (-3,1%), Caltanissetta (-5,9%), Agrigento (-7,0%), Siracusa (- 8,6%) e Catania (-9,1%), mentre superano il numero di occupati 2019 Ragusa (+11,9%), che figura 2^ nel ranking nazionale, seguita da Trapani (+7,3%) e Palermo (+0,8%); invece nelle Costruzioni dinamiche migliori della media regionale si osservano per Enna (+112,3%), prima anche nella classifica nazionale, seguita da Messina (+81,8%), in 9^ posizione, da Ragusa (+65,6%), Siracusa (+54,1%), Agrigento (+49,8%) e Trapani (+49,7%).
Nel percorso del recupero dell’occupazione pre-pandemia, non ancora concluso per la nostra regione, la componente che ha risentito maggiormente dello shock e quella dei lavoratori indipendenti. Sono 290 mila nel 2022 gli indipendenti - imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc. - pari a un occupato su 5 (il 21,7% dell’occupazione totale), in calo rispetto al 2019 di 17 mila unita (-5,4%). A livello provinciale riduzioni più consistenti, rispetto al 2019, si rilevano per gli indipendenti di Siracusa (-4,5%), Trapani (-4,5%), Palermo (-10,0%), Agrigento (-13,5%) e Messina (-14,9%). All’opposto dinamiche positive di recupero 2019- 2022 si osservano per Ragusa (+8,5%), Enna (+7,6%) e Catania (+0,8%).
I dipendenti, che sono 1 milione 47 mila e che rappresentano il 78,3% dell’occupazione complessiva, salgono, rispetto al 2019, di 12 mila unita (+1,2%). Il recupero dell’occupazione dipendente e trainato dall’occupazione a tempo indeterminato (+2,0% sul 2019), incremento superiore rispetto a quello rilevato per il tempo determinato (+0,9%). Il mercato del lavoro va inoltre favorendo l’occupazione a tempo pieno (+2,3% sul 2019) rispetto al part time (-2,8%). A livello provinciale capacita di recupero più incalzanti rispetto alla media regionale della componente dipendente si osservano per le province di Messina (+9,7%), Enna (+7,6%), Trapani (+5,7%), Ragusa (+3,7%), Agrigento (+2,9%) e Palermo (+2,0%). Dinamica opposta per l’occupazione dipendente di Siracusa (-3,0%), Catania (-4,3%) e Caltanissetta (-9,9%).
Ad aprile 2023, complici le vacanze pasquali e il ponte del 25 aprile e di fine mese, nella nostra regione la domanda di lavoro risulta vivace registrando rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un incremento del +46,8% con oltre 27 mila entrate previste nel periodo, oltre 8 mila in più rispetto a quelle preventivate un anno fa. A trainare la crescita della domanda il settore dei Servizi (+51,1%), in particolare i Servizi alle persone e i Servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici. Oltre tre quarti della domanda di questo mese (il 77%) proviene dalle Mpi del territorio. A livello provinciale la spinta alla crescita risulta più spiccata a Agrigento (+106,3%), Trapani (+82,6%) e Siracusa (+56,0%).
Persiste la problematica della difficolta di reperimento: ad aprile 2023 la quota di entrate di difficile reperimento si attesta al 36,3%, superiore di 2,1 punti superiore alla quota rilevata nello stesso periodo di un anno fa (aprile 2022). Tra le province siciliane a risentire di più di questa criticità sono Enna (52,6% entrate difficili da reperire), Caltanissetta (48,1%) e Ragusa (41,4%).
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