L'apprendimento misto per l'inclusione nelle scuole
Giovani | 20 febbraio 2023
Davanti alle nuove sfide poste al settore dell’istruzione dalla pandemia e dall’inclusione degli studenti sfollati dall’Ucraina negli Stati Ue arriva un nuovo rapporto elaborato da uno dei gruppi di lavoro sulle scuole che, nel quadro strategico per lo spazio europeo dell’istruzione (EEA- European Education Area) 2021-2030, ha lavorato sull’”apprendimento misto per l'inclusione" nel 2022.
Il report prodotto da questo team – si tratta, nello specifico, di un sottogruppo sui percorsi verso il successo scolastico - si inserisce nel solco delle politiche sull’apprendimento misto e l’inclusione, un blended learning che la raccomandazione del Consiglio del 2021 ha definito come un mix di vari ambienti di apprendimento e strumenti (non) digitali. Proprio dinanzi alle prove che l’istruzione si trova ad affrontare quale effetto della crisi pandemica della recente storia e della guerra in Ucraina tutt’ora in corso, mettendo quindi a nudo la necessità che il sistema scolastico sia più reattivo e resiliente, il gruppo di lavoro sulle scuole si è focalizzato sulla identificazione di punti chiave per giungere alla definizione delle politiche sugli approcci inclusivi ed efficaci nell'apprendimento misto. Nello specifico, il team suggerisce ai policy makers dell’Ue di sostenere l’apprendimento misto nell’istruzione scolastica formale “comunicando come possono supportare un’istruzione inclusiva e di qualità” e “sostenendo l’apprendimento continuo tra pari e la ricerca internazionale su politiche e pratiche di apprendimento misto efficaci”. Come indicato nel rapporto, suggerimenti in materia vengono rivolti anche ai responsabili politici nazionali, regionali e/o locali, i quali possono creare le condizioni per un apprendimento misto efficace “garantendo che i dirigenti scolastici e gli insegnanti abbiano il tempo e la flessibilità per innovare; condividendo i risultati di ricerca, progetti pilota ed esempi di buone pratiche; assicurando che le scuole dispongano di denaro sufficiente per sostenere la progettazione, l'implementazione e la valutazione dell’apprendimento misto; vigilando che gli standard dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, i framework delle competenze e/o i profili professionali riflettano la gamma di competenze necessarie per facilitare un apprendimento misto efficace; incoraggiando e creando incentivi e opportunità per occasioni di apprendimento professionale sull’apprendimento misto per dirigenti scolastici e insegnanti”. E, infine, vengono chiamati in causa anche i dirigenti scolastici e i loro team, i quali possono aiutare “sostenendo una cultura dell’impegno collettivo e della responsabilità all’interno della propria scuola; mobilitando risorse all’interno della scuola e della comunità; incoraggiando la partecipazione alle reti”.
Oltre al tema dell’apprendimento misto per l’inclusione, nel contesto della prima fase del mandato (settembre 2021 - giugno 2023) il gruppo di lavoro che ha elaborato i sopra citati punti chiave si sta concentrando anche sulle politiche e pratiche di valutazione a sostegno dell’educazione inclusiva.
di Alida Federico
Il report prodotto da questo team – si tratta, nello specifico, di un sottogruppo sui percorsi verso il successo scolastico - si inserisce nel solco delle politiche sull’apprendimento misto e l’inclusione, un blended learning che la raccomandazione del Consiglio del 2021 ha definito come un mix di vari ambienti di apprendimento e strumenti (non) digitali. Proprio dinanzi alle prove che l’istruzione si trova ad affrontare quale effetto della crisi pandemica della recente storia e della guerra in Ucraina tutt’ora in corso, mettendo quindi a nudo la necessità che il sistema scolastico sia più reattivo e resiliente, il gruppo di lavoro sulle scuole si è focalizzato sulla identificazione di punti chiave per giungere alla definizione delle politiche sugli approcci inclusivi ed efficaci nell'apprendimento misto. Nello specifico, il team suggerisce ai policy makers dell’Ue di sostenere l’apprendimento misto nell’istruzione scolastica formale “comunicando come possono supportare un’istruzione inclusiva e di qualità” e “sostenendo l’apprendimento continuo tra pari e la ricerca internazionale su politiche e pratiche di apprendimento misto efficaci”. Come indicato nel rapporto, suggerimenti in materia vengono rivolti anche ai responsabili politici nazionali, regionali e/o locali, i quali possono creare le condizioni per un apprendimento misto efficace “garantendo che i dirigenti scolastici e gli insegnanti abbiano il tempo e la flessibilità per innovare; condividendo i risultati di ricerca, progetti pilota ed esempi di buone pratiche; assicurando che le scuole dispongano di denaro sufficiente per sostenere la progettazione, l'implementazione e la valutazione dell’apprendimento misto; vigilando che gli standard dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, i framework delle competenze e/o i profili professionali riflettano la gamma di competenze necessarie per facilitare un apprendimento misto efficace; incoraggiando e creando incentivi e opportunità per occasioni di apprendimento professionale sull’apprendimento misto per dirigenti scolastici e insegnanti”. E, infine, vengono chiamati in causa anche i dirigenti scolastici e i loro team, i quali possono aiutare “sostenendo una cultura dell’impegno collettivo e della responsabilità all’interno della propria scuola; mobilitando risorse all’interno della scuola e della comunità; incoraggiando la partecipazione alle reti”.
Oltre al tema dell’apprendimento misto per l’inclusione, nel contesto della prima fase del mandato (settembre 2021 - giugno 2023) il gruppo di lavoro che ha elaborato i sopra citati punti chiave si sta concentrando anche sulle politiche e pratiche di valutazione a sostegno dell’educazione inclusiva.
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