La Sicilia e i “frammenti”
di storie controverse,
la lettura di Garufi
Cultura | 6 febbraio 2026

Un itinerario tra le contraddizioni dell'isola, attraverso la sintetica ricostruzione di alcune controverse vicende che l'hanno segnata nel corso del secolo nuovo. Questo suggerisce “Frammenti per la Sicilia”, il libro di Franco Garufi, edito da Navarra, che verrà presentato alle 17 di lunedì 9 febbraio al Centro Studi Pio La Torre (Umberto Boccioni 206, Palermo).
A dialogare con l’autore saranno Emilio Miceli, presidente del Centro; Piera Fallucca, del Comitato scientifico Istituto Gramsci Siciliano; Franco Nicastro, direttore della rivista “A Sud'Europa”; l’editore Ottavio Navarra.
Il libro è rivolgo a chi la Sicilia la disprezza, la minimizza, la relega al perenne stato di degrado autoinflitto: tra i due estremi, spesso complementari, esiste una strada alternativa, composta proprio dai frammenti di realtà raccontati nel testo, al di là di ogni stereotipo, pregiudizio o campanilismo.
Per i catastrofisti la Sicilia è destinata a precipitare nell'abisso, quasi per esito di una condizione antropologica e di una condanna storica. All'opposto gli "amici della madama" si adagiano sulla pretesa immutabilità dell'isola: "munnu a' statu e munnu è"; salvo poi trarne il massimo profitto per sé ed i propri assistiti. Entrambi sono afflitti da un'intollerabile pigrizia intellettuale: si consolano a vicenda e, per certi aspetti, risultano complementari.
Garufi ha scelto di confrontarsi con l'intelligenza artificiale, che ha utilizzato in modo trasparente e dando conto delle modalità di realizzazione del progetto. La Sicilia avrà un futuro se a decidere non saranno le lobby e gli interessi costituiti, ma le donne e gli uomini che nell'isola vogliono costruire la propria esistenza.
L’autore è un ex dirigente sindacale della Cgil: ha ricoperto incarichi in Sicilia e a livello nazionale. Attualmente collabora con il Centro Studi Pio La Torre. È anche un autore prolifico: tra i suoi titoli, “Una finestra al quarto piano. La CGIL e il Mezzogiorno” (2012, con Andrea Montagni e Frida Nacinovich) e “La sinistra italiana e il dilemma dei porcospini” (2021).
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