La marcia antimafia sulla "strada della vita"
Società | 24 febbraio 2026

La marcia Bagheria-Casteldaccia, giunta al 43° anniversario, ripartirà giovedì 26 febbraio e percorrerà la Strada dei Valloni: durante la seconda guerra di mafia era una via di fuga per i killer di cosa nostra. Un tempo era chiamata il Triangolo della morte ma da anni è stata ribattezzata “della vita”. A promuoverla è il Centro studi Pio La Torre, al quale si uniscono le scuole di ogni grado, le parrocchie e i Comuni del comprensorio, l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, il presidente della Commissione antimafia all’Ars Antonello Cracolici, sindacati, Casa dei Giovani, associazioni antimafia e universitarie, Consulte giovanili, Anpi, Erripa Achille Grandi, la banda musicale di Casteldaccia, la scuola di formazione etico-politica Giovanni Falcone e Gal Metropoli est. Ma tante altre associazioni saranno presenti, anche loro per dire “No a mafia, droga e corruzione”.
«Dopo 43 anni siamo ancora qui – afferma Vito Lo Monaco, presidente emerito del Centro studi Pio La Torre – con la stessa energia di allora, con un messaggio che non risuona il vuoto di passerelle di facciata. Prova ne è il coinvolgimento dei più giovani che non sono mai mancati e hanno partecipato sempre con grande consapevolezza. Certo, in 43 anni quei ragazzi sono cresciuti e sono diventati adulti, ma non hanno mai abbandonato il fronte di quella lotta antimafia viva, attiva, non “di cartone”. Mi riferisco a un’antimafia, il cui senso oggi proprio i più giovani vanno recuperando, dimostrando di volere un futuro libero da ogni genere di dipendenze, prima di tutto quella delle droghe, poi della corruzione e delle guerre. Un impegno, il nostro, che punta a scongiurare anche e soprattutto l’ indebolimento e/o lo smantellamento della legislazione antimafia. Il 26 ci saranno e noi saremo al loro fianco per passare un testimone di memoria che non può e non deve andare disperso».
Il concentramento sarà alle 8.30 a piazza Vittime della Mafia, a Bagheria. Da qui si partirà per raggiungere la piazza Matrice di Casteldaccia che accoglierà i partecipanti sul palco per concludere la manifestazione tra i mille colori di un futuro che, affidato alla voce e alle azioni dei più giovani, vuole essere libero da “mafia, droga e guerre”.
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