Pio La Torre entra nel presepe antimafia dei Filippini a Palermo

Da questa mattina c'è anche Pio la Torre nel presepe antimafia realizzato dai padri filippini della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, all'interno della Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella a Palermo. Il leader comunista ucciso dai boss nel 1982 è stato messo dall'ideatore del presepe, don Giuseppe Garofalo, accanto alle foto dei giudici Falcone e Borsellino, la casupola sulle colline di Capaci con la scritta "No Mafia", l'autostrada teatro della strage del '92 e il ritratto del beato martire padre Pino Puglisi. Un presepe dedicato a tutte le vittime della mafia e ai magistrati e prefetti che ancora oggi lottano per la legalità, sottolinea il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, presente alla cerimonia con una delegazione del'associazione.
“Nel giorno in cui la Chiesa ricorda i martiri innocenti come Congregazione dell'Oratorio di Palermo siamo felici di poter accogliere nel "Presepe No Mafia" l'immagine che ricorda Pio La Torre – sottolinea don Garofalo -"Un combattente che faceva paura alla mafia" così lo definiva un titolo di giornale il giorno della sua uccisione”.
“Pio la Torre così come tutte le altre vittime della mafia, penso al prefetto dalla Chiesa, penso al confratelli Padre Puglisi oggi beato, penso a Falcone e Borsellino, a Cassará altra colpa non avevano di fare BENE IL PROPRIO DOVERE – continua il parroco dell'Olivella - La Logica Mafiosa è una logica di oppressione che va vinta con la logica del amore e del perdono. Allora oggi nel depositare la foto del grande Pio la Torre che della lotta alla Criminalità organizzata di stampo mafioso ha messo anima e cuore vogliamo ricordare tutti i martiri innocenti morti per il proprio dovere. E questo gesto deve avere un grande valore simbolico e cioè come diceva Borsellino la vera lotta deve continuare sulle gambe di ogni buon cittadino. Ognuno di noi come diceva padre Puglisi Faccia qualcosa e solo cosi il mondo può cambiare. Non solo il mondo può cambiare, ma anche un mafioso puo cambiare basta che ascolta il suo cuore che come ogni cuore è volto alla ricerca dell'amore alla ricerca del bene”.
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