A Comiso la pace ha i nomi dei bambini uccisi a Gaza

Società | 14 ottobre 2026
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1. C’ero anch’io domenica 11 ottobre a reggere quel lenzuolo di 70 metri (il "sudario") nella camminata dall’aeroporto di Comiso a piazza Fonte Diana, al centro della città. Il corteo era in memoria della Marcia dei 30mila del 1981 contro la costruzione della base Nato. Allora non partecipai, era il mio primo anno di Torino. Questa volta invece sono contenta di esserci stata, anche se non eravamo certo 30mila ma solo qualche centinaio. Per me è stata infatti “un'esperienza” e non solo una testimonianza. Certo, l' impatto visivo di quel lenzuolo, dove 560 ragazzini di Pozzallo hanno scritto i nomi di più di 18mila bambini palestinesi morti per la guerra, è stato forte ed è stata una bella manifestazione anche se non "di massa". Ma è altro ancora che mi ha colpito. Mi è sembrato che camminare per quei chilometri fuori paese leggendo ad alta voce nomi ed età di quei bambini mi ricordasse che quelle vittime non erano solo "numeri" ma prima di tutto "persone". Sì, persone di pochi anni o anche di pochi mesi, che non esistono più.
2. Poi era particolarmente significativa la presenza del vescovo di Ragusa (insieme alla pastora protestante e al musulmano che ha letto dei versetti del Corano). Nell'81, ai tempi della prima marcia 45 anni fa (io non c'ero, ero già a Torino), il vescovo Rizza aveva benedetto la costruenda base militare. Aveva creato una rottura forte all'interno della chiesa con preti e fedeli che in aperta opposizione avevano fatto dichiarazioni "contro" ed erano sfilati in marcia. Adesso, vedere il vescovo arrivare fra i primi (è lui che guidava la macchina con accanto un altro prelato) mi è sembrato un buon segno. Di questi tempi abbiamo bisogno di qualche buon segno, che ci faccia sperare che si possa andare avanti e non solo "indietro".
3. Per questo lenzuolo fatto a Pozzallo di 70metri che gira per la Sicilia ho cercato di capire meglio. L'iniziativa è di un insegnante che non conosco (Giovanni Susino) e la prima volta è sfilato lo scorso maggio. Non lo dichiara ma molto molto probabilmente è stato ispirato da pratiche simili che nel 2025 si sono registrate (sempre in ambiente cattolico) a Rovigo e a Udine (gruppo Carnia per la Pace). Per quanto riguarda la fonte: Il sudario itinerante realizzato da Carnia per la Pace riporta 18.457 nomi, la fonte è il Ministero della Salute di Gaza, con riferimento al rapporto aggiornato al 31 luglio 2025. Lo afferma esplicitamente un organizzatore della manifestazione con il sudario a Napoli, citato dall’ANSA il 24 maggio 2026. Per quello degli studenti di Pozzallo, invece, le cronache consultate riportano lo stesso numero, ma non indicano esplicitamente da quale elenco siano stati trascritti i nomi.
 di Chiara Ottaviano

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