“Dalla parte giusta”, il teatro racconta La Torre
Cultura | 22 settembre 2026

Racconta la giovinezza e la crescita umana e politica di Pio La Torre, concentrandosi sugli anni delle storiche lotte contadine in Sicilia. "Dalla parte giusta (Pio La Torre: storia di una Formazione)" è il recital scritto da Gianfranco Perriera, presentato al Giardino dei Giusti di Palermo in occasione della rassegna culturale “L’Alloro Fest 2026”, diretta da Giovanni Apprendi. In scena, lo stesso regista insieme a Dario Frasca, Giulio Giallombardo ed Elena Pistillo, in una sinergia capace di dare vita a un’opera che unisce narrazione e memoria storica per ricordare l'impegno civile del sindacalista e politico ucciso dalla mafia.
«Sei anni fa, su richiesta del Centro studi Pio La Torre, ho scritto un testo sugli anni giovanili di La Torre – spiega Perriera – anche perché Lollo Franco voleva portarlo in scena con i detenuti del carcere dell’Ucciardone di Palermo. Un elemento non indifferente dal momento che Pio fu arrestato ingiustamente nel 1950, in seguito alle lotte contadine per la terra e per l'applicazione della riforma agraria, rimanendo proprio all'Ucciardone per 18 mesi senza che neanche la moglie Giuseppina Zacco potesse vederlo».
Dopo 6 anni, d’accordo con Pino Apprendi, ecco la riscrittura del testo.
«Ho pensato di riadattarlo pensandolo per quattro attori, quali eravamo noi sul palco. Non è stato facile neanche questa volta, ma perché, quando ti ispiri alla storia di un eroe civile, devi evitare il rischio di cadere nella retorica. Credo di esserci riuscito, e le emozioni che mi dicono di avere vissuto gli spettatori me lo hanno confermato, dando voce ai personaggi di contorno, ai contadini, a quelli che pagavano con la mafia, peraltro in una continua interazione con i giovani. Emozioni che sono arrivate altrettanto forti anche a tutti noi. Cosa avrei dovuto chiedere di più? ».
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