Bollino di qualità per le associazioni antiracket e antiusura
Società | 28 agosto 2015
Giro di vite sul coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Un decreto del ministero della giustizia su cui il Consiglio di stato ha espresso parere favorevole (n. 02204/2015 del 30/7/2015), potenzia nel complesso il sistema di garanzia e disciplina i requisiti che regolano l' iscrizione agli elenchi di associazioni e fondazioni antiracket e antiusura, nonché di persone fisiche che agiscono in qualità di associati, amministratori e promotori. Tra le condizioni ostative previste per l' iscrizione e il mantenimento di questa, compare la capacità degli enti nel dimostrare specifica capacità di operare nel settore di riferimento, collaborando continuativamente con le forze dell' ordine attraverso attività di prevenzione e/o contrasto al racket e all' usura; si aggiunge a ciò la compresenza, non più alternativa, dei requisiti di costituzione di parte civile in almeno un procedimento (nell' arco di un periodo biennale, suggeriscono i giudici) e della attività di sensibilizzazione delle vittime alla denuncia degli autori dei reati. Infine, rileva la promozione di campagne educative e di diffusione della cultura della legalità. Il regolamento prevede quindi più assistenza e solidarietà per i soggetti danneggiati da attività estorsive e usurarie. Ampliata la disposizione che consente ai prefetti di mantenere negli elenchi degli iscritti all' esercizio dell' attività quelle associazioni che, pur non integrando tutti i requisiti necessari (serietà, riservatezza, esperienza professionale), hanno in passato avuto ruolo attivo nel contrasto e nella prevenzione dei fenomeni di estorsione e di usura nel territorio di riferimento, svolgendo attività di prevenzione. Il diniego, la revoca o la sospensione dell' iscrizione nell' elenco prefettizio è previsto in caso di qualsiasi condanna per scambio elettorale politico-mafioso e traffico di influenze illecite.
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