Comuni siciliani sommersi dai debiti, il record a Catania
Facendo
un focus su questo valore e prendendo in esame le città superiori
ai 200mila abitanti nel 2014, si nota che quella dove l’indicatore
è più alto è Torino (301,46%). A seguire, staccate, Catania (171,76%), Milano
(159,68%), Genova (149,72%) e Napoli (128,09%). In tutte le altre maggiori
città italiane, questa quota è inferiore al 100%. I livelli più
bassi si riscontrano in particolare a Bologna, Padova, Bari e Roma, tutte sotto
il 35%. A questo proposito va ricordato che la capitale, nel 2008, ha
visto gran parte del suo debito spostarsi a carico di una gestione
commissariale. Puntando la lente di ingrandimento sui comuni siciliani sul
podio troviamo Castiglione di Sicilia (Ct) con un indicatore di indebitamento
nel 2014 pari a 288,54%, collocato all’80esimo posto nella classifica dei
comuni in tutta Italia. Seguono due comuni in provincia di Messina: Librizzi
con un indicatore pari al 267,86% e Fiumedinisini con il 263,07%. Tra i
capoluoghi siciliani, invece, dopo Catania troviamo Trapani con una percentuale
pari a 67,38%, Agrigento 58,14% e Palermo 44,74%.
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