Cracolici: “Dobbiamo ridare fiducia ai giovani e isolare i boss”
27 aprile 2023
“Colpisce la sfiducia generale dei ragazzi verso le istituzioni, nonostante gli sforzi profusi da tanti operatori e insegnanti: ho letto con preoccupazione i dati dell'ultima indagine sulla percezione mafiosa tra gli studenti realizzata dal centro Pio La Torre in occasione del 41esimo anniversario dell'uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo: nella media generale del sondaggio, lo Stato è ritenuto 'più forte della mafia' soltanto dal 19% dei ragazzi, e alla domanda su cosa sia più utile fare per cercare lavoro nella propria città, se la prima risposta è frequentare un corso di formazione professionale, la seconda è, ancora, 'rivolgersi a un mafioso'.
C'è molto lavoro da fare sul fronte dell'antimafia sociale”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, commentando i dati dell'ultimo report del centro Pio La Torre che saranno presentati domani, nel corso della manifestazione alla quale interverrà anche il presidente, organizzata dal centro studi Pio La Torre per le 9.30 nell’aula magna “Margherita De Simone” del dipartimento di Architettura di Unipa.
“I boss non devono più avere il rispetto e il consenso sociale delle proprie comunità, dobbiamo aggredire la loro reputazione, far capire ai ragazzi che sono uomini del disonore – ha aggiunto Cracolici – isolando i mafiosi nei nostri comuni. Nessuna condizione di disagio e arretratezza può giustificare il loro condizionamento del nostro presente e del nostro futuro. Lo Stato c'è, e lo ha dimostrato a partire dalla legge intitolata a Pio La Torre. Tocca a noi far capire ai ragazzi la sua presenza e organizzare una mobilitazione civile contro le mafie per restituire loro l'idea di un futuro”.
C'è molto lavoro da fare sul fronte dell'antimafia sociale”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, commentando i dati dell'ultimo report del centro Pio La Torre che saranno presentati domani, nel corso della manifestazione alla quale interverrà anche il presidente, organizzata dal centro studi Pio La Torre per le 9.30 nell’aula magna “Margherita De Simone” del dipartimento di Architettura di Unipa.
“I boss non devono più avere il rispetto e il consenso sociale delle proprie comunità, dobbiamo aggredire la loro reputazione, far capire ai ragazzi che sono uomini del disonore – ha aggiunto Cracolici – isolando i mafiosi nei nostri comuni. Nessuna condizione di disagio e arretratezza può giustificare il loro condizionamento del nostro presente e del nostro futuro. Lo Stato c'è, e lo ha dimostrato a partire dalla legge intitolata a Pio La Torre. Tocca a noi far capire ai ragazzi la sua presenza e organizzare una mobilitazione civile contro le mafie per restituire loro l'idea di un futuro”.
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