Dimezzare la presenza delle donne nella politica siciliana?
Politica | 10 ottobre 2024

Il Centro Studi “Pio la Torre” sarà presente martedì 15 ottobre davanti l’Ars, per appoggiare e sostenere la battaglia contro la norma inserita nel nuovo Ddl enti locali, che dimezza la presenza delle donne – dal 40 al 20 per cento – nelle giunte comunali siciliane.
«Vedremo se, nei prossimi giorni, l’ARS farà marcia indietro in aula rispetto alla prevista norma. Di sicuro – afferma Emilio Miceli, presidente del Centro Studi Pio la Torre – è che la pressione delle donne e dell’associazionismo democratico sta costringendo l’Assemblea regionale siciliana a riflettere. Questo significa che bisogna tenere alta la pressione per potere giungere a un risultato che esalti la civiltà di fronte all’arretramento culturale a cui assistiamo in questi giorni. La verità è che, alla base di tutto, c’è un’idea malsana della politica, del ruolo e degli spazi che le donne devono avere nella politica e nella società. Ci sarebbe, quindi, bisogno di un ripensamento profondo – conclude Miceli – affinché le donne abbiamo eguali diritti nel governo della cosa pubblica, nel governo delle aziende, nel governo degli enti, all’interno delle istituzioni. Un atto estremo di difesa degli equilibri politici che da sempre hanno il segno dell’emarginazione delle donne. Antichi e mai superati equilibri politico – correntizi che, in tal modo, rischiano di non potere essere mantenuti».
Ultimi articoli
Se l’amore diventa trappola, confronto a Ragusa
Progetto educativo, mafie e traffici internazionali
Referendum, c’è sempre un domani
Valanga di no, la Sicilia si schiera con i magistrati
Venerdì a Palermo
la “Notte del No”
Il migliorismo nella storia della sinistra italiana
Insediamento di Balsamo,
le associazioni leva
della nuova antimafia
L’uso dei beni confiscati
strumento di contrasto
del potere mafioso
Il silenzio e le bugie sulla guerra all’Iran
Progetto educativo, l’antimafia che fa crescere la società civile