Giovani e volontari puliscono le sponde del fiume Oreto ad Altofonte

In questi ultimi mesi in Sicilia i volontari di associazioni di movimenti ecologici, organizzazioni ambientali e consulte civiche, hanno organizzato insieme ai cittadini numerose attività di sensibilizzazione sui temi riguardanti i danni causati dall’inquinamento ambientale, sull’importanza della preservazione del territorio, focalizzando l’attenzione sulla rivalorizzazione dei beni naturalistico ambientali. Tramite il concorso “I luoghi del cuore” promosso dal FAI, il fiume Oreto è riuscito ad aggiudicarsi un ingente somma in denaro grazie alla quale le associazioni hanno deciso di rivalorizzare questo patrimonio naturalistico.
Legambiente,infatti, nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il Mondo” ha calendarizzato le giornate del 20, 21 e 22 settembre a cui, oltre alle principali città italiane, hanno aderito anche il capoluogo di Palermo e le sue province.
Il 22 Settembre i membri delle associazioni Circolo Legambiente Mesogeo Palermo Futura, Comitato Salviamo l'Oreto, UpPalermo, Idea Hub, Wwf Sicilia Nord Occidentale, Italia Nostra Palermo, LIPU, Pro Loco Altofonte, Associazione AUSER Altofonte, Cooperativa Coltivatori Altofonte, Consulta Giovanile Altofonte, FLAI CGIL Palermo, Comitato Pioppo Comune, Arcilink, Agrisocial Monreale, Associazione ComPa e Riportiamoli alla Luce si sono mobilitati per ripulire dai rifiuti la zona Meccini, al ridosso delle falde del fiume Oreto, nel paese di Altofonte (in provincia di Palermo),i quali legati da un interesse comune e armati di scope, sacchetti, guanti e palette hanno rimosso presso il greto del fiume innumerevoli quantità di rifiuti urbani.
La sinergia delle tante associazioni è riuscita a rendere grazia ad un luogo d’interesse per il patrimonio ambientale del palermitano. “Quello che è avvenuto oggi a Palermo e ad Altofonte – si legge in una nota del comitato Salviamo l’Oreto – è esemplare e ripaga la nostra città e il fiume Oreto di molti torti subiti. Palermo è amata da molti e questi sono stanchi di restare in silenzio a guardare”.
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