I genitori affidatari ora possono diventare adottivi
Società | 13 novembre 2015
Da oggi i genitori affidatari possono diventare adottivi. Entra in vigore la legge 173/2015, che prevede la possibilità per la famiglia affidataria di adottare il minore in affidamento. La nuova normativa crea una corsia preferenziale per i genitori affidatari, sempre che si verifichino una serie di condizioni. Intanto, il minore deve essere dichiarato adottabile. L'affidamento è, infatti, solo una fase transitoria: il bambino viene affidato ai servizi sociali perché la famiglia d'origine è in difficoltà o si trova impossibilitata a seguire il proprio figlio. I servizi sociali, d'accordo con la famiglia d'origine e dopo aver sentito anche il bambino, decidono di affidare il minore a un' altra famiglia, decisione che viene ratificata dal giudice tutelare. L'affidamento ha una durata massima di 24 mesi, che può essere prorogata. L'obiettivo è che il bambino, una volta terminato il periodo di affidamento, torni alla famiglia d' origine. Ma non sempre questo accade. In tali casi, il bambino viene dichiarato adottabile.L'altra condizione è che i genitori affidatari abbiano i requisiti previsti dall' articolo 6 della legge 184 del 1983: per esempio, siano sposati da non meno di tre anni e la loro età superi di almeno 18 e di non più di 45 anni l'età del bambino. Inoltre, la nuova legge ha previsto che la corsia preferenziale per l' adozione venga attivata dopo «un prolungato periodo di affidamento». In presenza di tali condizioni, si può procedere all'adozione da parte della famiglia affidataria, sempre che il tribunale verifichi che l'affidamento abbia dato origine a un rapporto stabile e duraturo con il minore e tra questo e i genitori affidatari si siano venuti a creare «affetti significativi».L'obiettivo primario delle nuove disposizioni è la tutela del bambino. Da una parte, infatti, si specifica che anche quando il minore ritorna alla famiglia d' origine, devono essere salvaguardate le relazioni «socio-affettive consolidatesi durante l'affidamento». Dall'altra, ci si preoccupa di evitare che, nel caso di passaggio da affidamento ad adozione, il bambino subisca un ulteriore trauma con il trasferimento a una terza famiglia. Finora questa certezza non esisteva. Alcuni tribunali avevano trovato la possibilità di non interrompere il rapporto con la famiglia affidataria facendo leva sui casi speciali di adozione previsti dalla legge. Una linea non applicata da tutti gli uffici giudiziari su cui ora la nuova legge ha portato certezza.
di Alida Federico
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