Appello antiracket,
una carta etica di valori

Società | 9 gennaio 2026
Condividi su WhatsApp Twitter

Il Centro studi Pio La Torre e due associazioni – Solidaria e Sos Sicilia – hanno lanciato un appello per chiedere al Parlamento l’approvazione del disegno di legge presentato dall'Ars che mira a istituire la “Giornata nazionale antiracket”. La proposta era stata lanciata l'anno scorso durante un convegno alla Camera di Commercio di Palermo, nella ricorrenza della pubblicazione (10 gennaio 1991) della “lettera al caro estortore” di Libero Grassi.
Il Centro La Torre e le due associazioni sottolineano che, a oltre trent'anni dalla scelta coraggiosa di rifiutare pubblicamente di pagare il pizzo, costata la vita a Libero Grassi, rappresenta la pietra miliare della nascita del movimento anti racket in Italia. Ora “occorre mantenere una costante e intransigente vigilanza etica perché il riconoscimento sociale conquistato negli anni dal movimento non venga messo in discussione o disperso”.
A tutela di questo patrimonio, fatto di tante lotte, sacrifici e pericoli personali, appare necessario, si legge nell’appello, “condividere alcuni principi, indispensabili a garantire che l'azione concreta di tutte le organizzazioni – che, pur nel pluralismo delle diverse forme organizzative, intendano riconoscersi nei valori fondanti del Movimento contro il racket e l'usura – sia ispirata a principi e pratiche comuni che rendano possibile il mutuo riconoscimento”.
“La necessità della condivisione di valori, principi e pratiche, prescinde – sottolinea l’appello – dal riconoscimento da parte dello Stato, e vale anche nei confronti delle organizzazioni che non siano iscritte agli elenchi prefettizi e non partecipino al Comitato di solidarietà. A tal fine appare necessario che ciascuna organizzazione preveda, nei propri atti interni, valori e principi che ne guidino le pratiche concrete”.
Il documento indica poi i principi di una carta etica ai quali si ispirano le organizzazioni che hanno sottoscritto l’appello.
• DEMOCRAZIA – Si garantisce il diritto di ciascun membro alla partecipazione attiva e al coinvolgimento nelle scelte strategiche, attraverso processi decisionali inclusivi e democratici.
• IMPARZIALITÀ - Si garantisce che il proprio operato avvenga senza alcuna discriminazione fondata su differenze di etnia, religione, politica, sesso.
• SOLIDARIETÀ - Viene promossa la cultura del volontariato, del mutuo soccorso e del sostegno reciproco, garantendo ogni forma di assistenza necessaria per superare l'isolamento delle vittime, vincere la paura, spezzare il muro dell'omertà. La solidarietà attiene anche al sostegno e alla leale collaborazione tra le diverse organizzazioni, operando come un fronte civico unito contro la criminalità organizzata.
• GRATUITÀ - Le organizzazioni garantiscono che l'operato dei propri aderenti sia privo di finalità di lucro e/o di aspettative di tornaconto personale, diretto o indiretto Non accettano, direttamente o indirettamente, donazioni, beni o vantaggi da parte delle vittime assistite o che possano lederne l'autonomia e l'indipendenza, salvo che abbiano caratteristiche o valore tale da non metterne in dubbio la gratuità.
• TRASPARENZA - Le organizzazioni garantiscono la massima pubblicità e chiarezza nell'uso dei fondi pubblici e privati, nei bilanci e nelle procedure interne, assicurando la piena responsabilità verso i propri membri, le istituzioni e l'opinione pubblica.
• INTEGRITÀ - Le organizzazioni vigilano che i propri membri operino con rettitudine, onestà e lealtà, mantenendo condotte che ne preservino la credibilità e l'integrità morale, evitando conflitti di interessi, rifiutando compromessi, rifuggendo da pratiche che ne ledano l'autonomia e l'indipendenza.


Ultimi articoli

« Articoli precedenti