Il ricordo del prete ucciso L’arcivescovo: le mafie sempre scomunicate
Società | 20 dicembre 2025

Al termine della celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Corrado Lorefice, è stata scoperta la lapide commemorativa in memoria di padre Ignazio Modica (1879–1921), vittima di mafia. È un segno concreto attraverso cui la parrocchia di Casteldaccia rinnova e consegna il proprio impegno di testimonianza autentica alla comunità.
«Padre Modica – ha ribadito il parroco don Salvatore Scardina – può e deve essere un riferimento per la Chiesa e per la società civile». Incisive le parole dell’Arcivescovo: «Le mafie sono scomunicate già di per sé. Chi uccide non può essere di Cristo».
«La lapide – ha sottolineato Giuseppe Canale, promotore delle iniziative e curatore della ricerca storico- archivistica – è certamente un traguardo importante, ma il percorso di coscienza non deve mai venire meno, oggi più di ieri. Un evento che sa di speranza, che apre percorsi di crescita futuri».
Padre Modica fu ucciso il 4 dicembre 1921. Era stato nominato parroco di Casteldaccia ma non era riuscito a prendere possesso della parrocchia: glielo aveva impedito una opposizione ispirata dalla mafia.
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