In marcia per la pace e contro la guerra in Ucraina

Una folta delegazione del Centro Studi Pio La Torre è alla fiaccolata per la pace organizzata a Palermo dall'Arcidiocesi per chiedere la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. “Siamo in piazza contro ogni forma di violenza, come ci ha insegnato Pio la Torre, che della pace ha fatto la sua battaglia”, ha detto Vito Lo Monaco, presidente del centro.
L'appuntamento era 20 a piazza Pretoria per procedere poi in corteo fino alla Cattedrale dove l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha letto l'appello per la pace di papa Francesco. All'iniziativa hanno aderito anche organizzazioni sindacali, il Comune e un fitto cartello di associazioni. “Pio La Torre si era battuto contro l'installazione dei missili Cruise a Comiso e per il disarmo bilaterale - aggiunge Lo Monaco – unendo un fronte trasversale, perché il rispetto della pace è un compito di tutti, oggi come allora, per questo saremo alla fiaccolata”.
"In questo momento drammatico e di estremo pericolo per le sorti della pace nella casa comune che è la Terra - ha detto l'arcivescovo Lorefice -, sento di condividere con voi i sentimenti più profondi del mio cuore di pastore di questa nostra amata Chiesa palermitana e di vostro concittadino. Le guerre nel loro impatto reale possono essere valutate solo a partire dalle vittime e dagli innocenti – i profughi, gli sfollati, i morti –, dalla sofferenza e dalla povertà che generano. La guerra, lungo la storia, fin dalle origini, è la crisi della creazione, è la fine dell’umano. Perché chi fa la guerra chiude gli occhi, finisce di ascoltare, chiude le porte al dialogo, pone fine a quell’incontro con l’altro che ci fa uomini".
Ultimi articoli
Quanto è lungo il nuovo Asse del Male
Se l’amore diventa trappola, confronto a Ragusa
Progetto educativo, mafie e traffici internazionali
Referendum, c’è sempre un domani
Valanga di no, la Sicilia si schiera con i magistrati
Venerdì a Palermo
la “Notte del No”
Il migliorismo nella storia della sinistra italiana
Insediamento di Balsamo,
le associazioni leva
della nuova antimafia
L’uso dei beni confiscati
strumento di contrasto
del potere mafioso
Il silenzio e le bugie sulla guerra all’Iran


