Indagine nelle università sulla percezione del fenomeno mafioso

Oltre cinquantamila studenti universitari siciliani saranno coinvolti da oggi al 20 dicembre in un’indagine online
sulla percezione del fenomeno mafioso promossa dal Centro Studi “Pio La Torre” con l’adesione e il sostegno dell’associazionismo
studentesco universitario. L’indagine è parallela al tradizionale monitoraggio
che il centro effettua da otto anni in oltre cento istituti superiori italiani
e che è tuttora in corso.
“Nel corso degli ultimi decenni, attraverso la
ricerca e gli studi specifici delle scienze sociali condotte nel mondo
universitario, è maturata una sollecitazione culturale che ha coinvolto gli
studenti e la società siciliana nel suo complesso”, spiega il presidente del Centro pio La Torre,
Vito lo Monaco. La somministrazione e la
compilazione del questionario avviene tramite il web, registrandosi, con pochi
click, sul link www.piolatorre.it/questionario e si concluderà entro il 20
dicembre 2015.
“L’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso,
viene già sperimentata da anni, con successo, con le scuole medie superiori
italiane aderenti al progetto educativo antimafia promosso da questo Centro,
finalizzato alla sensibilizzazione e all’elaborazione, nelle nuove generazioni,
di una coscienza critica nell’analisi del fenomeno in questione - continua Lo
Monaco - Gli esiti dei dati relativi ai questionari saranno analizzati e
valutati dal nostro Comitato scientifico e resi pubblicamente fruibili, con
l’auspicio di offrire un’ulteriore fase di razionale riflessione”.
L’invito ad aderire a tale iniziativa è stato,
inoltre, esteso ai Rettori delle Università siciliane, al fine di agevolare il
lavoro delle Associazioni studentesche RUN, Onda Universitaria, Uniattiva, RUM,
UDU, RUN Enna, Nike Catania, le quali, sin’ora, hanno comunicato la loro
fattiva collaborazione nella divulgazione del questionario tra gli studenti.
Ultimi articoli
Wanda e Barbato figure simbolo della Resistenza
Progetto educativo: solitudine e disagio spingono alla droga
Nigrelli, l’intellettuale
che amava l’ambiente
e aveva scelto la provincia
Droga e mafia, confronto al Progetto educativo
A cosa mira il nuovo “poliziotto del mondo”
A cosa mira il nuovo “poliziotto del mondo”
Appello antiracket,
una carta etica di valori
I ragazzi discutono della marcia antimafia
I destini diversi
in via Arenella
Le nuove mafie attori della finanza e dei mercati