"Meglio il lupo che il mafioso" a zonzo per la Calabria
Sarà destinato agli alunni di cinque scuole primarie di Lamezia. Per quasi una settimana, i bambini saranno coinvolti in lezioni, dibattiti, filmati, testimonianze sui temi della legalità, della prevenzione antimafia, della cittadinanza attiva, della memoria storica. E alla fine si cimenteranno in disegni, vignette, pensieri, che saranno esposti in una mostra da allestire, a giugno, nell’ambito del festival vero e proprio.
A portare il progetto tra i banchi, con la collaborazione dei volontari e del coordinamento della Fondazione “Trame”, sarà la giornalista e scrittrice Eleonora Iannelli, ideatrice e curatrice di “Meglio il lupo che il mafioso”, già sperimentato con successo a Palermo, durante l’anno scolastico, prima tappa di un programma triennale nell’Isola, che coinvolgerà complessivamente dodici scuole.
“Meglio il lupo che il mafioso”, al termine del primo ciclo di lezioni, ha realizzato anche un “instant book”, dal titolo omonimo, scritto tra i banchi di scuola, impreziosito dai disegni e pensieri dei bambini, edito da Navarra e tra qualche giorno in tutte le librerie.
Un progetto, quindi, di legalità, ma anche di fantasia e creatività, che ora sarà proposto pure a Lamezia, con un format più ridotto e adattato al contesto locale.
“Apriamo la nuova stagione di Trame Festival nel miglior modo possibile,
con i bambini di cinque Istituti scolastici lametini e con un progetto di
successo che ci consente di intessere nuove relazioni con la vicina
Sicilia” - commenta Gaetano Savatteri, direttore artistico del Festival.
Ultimi articoli
I destini diversi
in via Arenella
Le nuove mafie attori della finanza e dei mercati
La nuova bussola
politica americana
Ai giovani negato il diritto di restare al Sud
Il ricordo del prete ucciso L’arcivescovo: le mafie sempre scomunicate
Magistratura, la riforma che serve al potere
L'Italia del Censis va sempre più indietro
Casteldaccia ricorda padre Modica ucciso dalla mafia
Qualità della vita, Sicilia sempre più giù
Via tanti talenti, cresce l’emigrazione italiana