Musica e teatro nella rassegna di Natale al Canovaccio di Catania

Torna in piena attività il Teatro del Canovaccio di Catania, una piccola sala che ha saputo conquistare nel corso degli anni uno spazio di tutto rispetto nel ricco panorama dei teatri catanesi, proponendo spettacoli d’essai molto apprezzati dal pubblico del capoluogo etneo, divenendo in tal modo imprescindibile punto di riferimento per rappresentazioni di qualità, spesso dando spazio coraggiosamente a nuovi autori e attori apparsi sulla scena etnea e nazionale. In accordo con le tradizioni natalizie il programma di dicembre presenterà, oltre ad uno spettacolo dell’amatissima “Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli”, anche alcune rappresentazioni delle più schiette memorie, della religiosità e della cultura popolare, riesumando l’incanto della lingua arcaica siciliana, con repliche previste fino al 6 gennaio. Il ciclo delle rappresentazioni porterà in scena molti interpreti teatrali etnei e si concluderà giorno 8 gennaio con un concerto della Piccola Orchestra Giovanile.
Questo il programma
-8 e 12 dicembre alle ore 18,00; 9, 10, 11 alle ore 21,00, la Compagnia Arte Pupi dei Fratelli Napoli presenterà: “Astratti furori siciliani” da “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini, riduzione e adattamento per pupi catanesi di Alessandro e Fiorenzo Napoli. Uno spettacolo che vedrà dialogare i pupi della tradizione (Orlando, Rinaldo, Gano di Magonza) con i personaggi del romanzo “Conversazione in Sicilia” che interverranno durante lo spettacolo, facendo ciò che faceva il pubblico tradizionale dell’Opira durante la rappresentazione delle storie dei paladini.
-16 dicembre, alle ore 20,00 Melo Zuccaro e Alessandro Pizzimento offriranno un preludio musicale con una antica novena popolare con suono di ciaramelle, “A cunzata da cona”.
Seguirà, alle ore 21,00, lo spettacolo “Vangelu”, storia di Gesù dalla nascita alla licenza elementare, di Cinzia Caminiti, produzione “Schizzid’arte”.
Il testo, liberamente ispirato ai vangeli apocrifi, patrimonio comune della religiosità popolare e ad una certa forma d’arte quale l’iconografia sacra ed anche al presepio, prende sì spunto dal più conosciuto libro attribuito all’apostolo Matteo (vangelo dello pseudo-Matteo) che racconta l'infanzia di Gesù ma scava soprattutto a piene mani nella cultura popolare siciliana di cui la compagnia è esperta conoscitrice così da diventare “un altro”, un ennesimo vero e proprio Vangelo Apocrifo, scritto in lingua siciliana arcaica, che per bellezza e sonorità non ha eguali.
Nel cast Saro Pizzuto, Rita Stivale, Cinzia Caminiti, Federica Di bella, Alfonso Lauria, Andrea Mirabella, Nicoletta Nicotra e Gianni Nicotra.
Lo spettacolo “Vangelu” andrà in replica il 17, 18 dicembre e 5 gennaio alle ore 21,00; il 19 dicembre e 6 gennaio alle ore 18,00.
-8 gennaio doppio spettacolo musicale, ore 19,00 e ore 21,00, con la Piccola Orchestra Giovanile diretta da Puccio Castrogiovanni Jacaranda in concerto.
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