Rubrica



Il gran “perdono” per Fabrizio Miccoli

Ora possiamo stare tutti più tranquilli. Abbiamo riacquistato la nostra serenità. Ebbene sì: la notizia che Fabrizio Miccoli è stato perdonato per quella frase contro Falcone infelicemente pronunciata in auto in compagnia di un figlio di capomafia – intercettata dalla polizia giudiziaria – ci rassicura tutti.

Elio Collovà

Speranze e delusioni
nella nuova Italia

È tramontato il tempo delle passioni politiche? Le aspirazioni collettive, le idee, le utopie che hanno riempito il ventesimo secolo sembrano difficili da coniugare al presente. Eppure, v'è stata un'epoca di lotte politiche e sociali e di costruzione della democrazia repubblicana.

Franco Garufi

Tempi di nuova mafia, droga e triangolazioni all'ombra di don Matteo

Le notizia sull’inchiesta della Dda e della Guardia di Finanza sugli affari del variegato “impero” di Matteo Messina Denaro si intrecciano con la recrudescenza degli atti intimidatori tra Sferracavallo e Carini. C’è una relazione tra tutti questi accadimenti?

Daniele Billitteri

Miceli, l’Antimafia ascolti
e non quereli Jamil

Non è giusto querelare una voce critica dell’antimafia. Lo sostiene Emilio Miceli, presidente del Centro studi Pio La Torre. Il caso nasce dalla decisione della presidente del Commissione Antimafia di querelare Jamil El Sadi, attivista di Our Voice, per il suo intervento sul palco di via d’Amelio il 19 luglio dell’anno scorso


“Cu mi ci porta”,
monologo contro
la Sicilia rassegnata

Gira su Internet un video preparato da liceali di Bagheria che rovescia il luogo comune della rassegnazione nei confronti del potere mafioso. Il senso è espresso già nel titolo: “Cu mi ci porta”. È fin troppo facile dirlo, come una lamentazione, voltando lo sguardo per paura o per indifferenza. “Non voglio più essere spettatore” è il passaggio forte del monologo di Giovanni Modica (liceo D'Alessandro)


Mi hanno distrutto la vita ma li abbraccio

Davide Simone Cavallo. Studente universitario alla Bocconi. Ecco un giovane che sta impartendo all’Italia della violenza, dei coltelli, del branco una lezione di civiltà e di grandezza morale.

Pino Scorciapino

Centro Pio La Torre,
la scuola primo
avamposto di legalità

Il Centro studi Pio La Torre aderisce alla manifestazione "Tribunale chiama Scuola". L'iniziativa è promossa dalla "Rete per la cultura antimafia nelle scuole" il 23 maggio, in occasione delle commemorazioni della strage di Capaci.


Associazioni antiracket: "Una nuova mobilitazione a Palermo"

Le associazioni antiracket hanno partecipato a una riunione in Prefettura a Palermo per fare il punto sugli ultimi episodi di intimidazione nei confronti di alcuni esercizi commerciali.


Il lavoro uccide chi lavora

Solo nei primi nove giorni di maggio 23 operaicidi, 382 dall’inizio dell’anno, nemmeno considerati dalla cronaca (troppo occupata di Garlasco), ormai non meritano nemmeno un comunicato di cordoglio da parte di autorità che si fregiano di “protocolli” e “tavoli” sulla sicurezza e poi il vuoto cosmico.

Bruno Giordano

Salari, in Italia si guadagna di meno

Salari reali in Italia a fine 2025 al di sotto dei livelli del 2019. Al netto dell’inflazione, chi lavora in Italia oggi guadagna meno di quanto guadagnava agli inizi degli anni ‘90. In questi trent’anni la media dei salari dei Paesi Ocse è, invece, cresciuta del 32,5%.

Alida Federico

La Torre e Di Salvo,
l'eredità antimafia
e la lotta per i diritti

Davanti alla lapide che in via Li Muli ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo si ritrovano in tanti, come ogni anno. C’è un richiamo collettivo al senso del loro messaggio declinato come un impegno contro il crimine e una lotta per i diritti sempre attuale.


La Torre e Di Salvo,
l'eredità antimafia
e la lotta per i diritti

Davanti alla lapide che in via Li Muli ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo si ritrovano in tanti, come ogni anno. C’è un richiamo collettivo al senso del loro messaggio declinato come un impegno contro il crimine e una lotta per i diritti sempre attuale.