Rubrica

Non è giusto querelare una voce critica dell’antimafia. Lo sostiene Emilio Miceli, presidente del Centro studi Pio La Torre. Il caso nasce dalla decisione della presidente del Commissione Antimafia di querelare Jamil El Sadi, attivista di Our Voice, per il suo intervento sul palco di via d’Amelio il 19 luglio dell’anno scorso

Gira su Internet un video preparato da liceali di Bagheria che rovescia il luogo comune della rassegnazione nei confronti del potere mafioso. Il senso è espresso già nel titolo: “Cu mi ci porta”. È fin troppo facile dirlo, come una lamentazione, voltando lo sguardo per paura o per indifferenza. “Non voglio più essere spettatore” è il passaggio forte del monologo di Giovanni Modica (liceo D'Alessandro)
Davide Simone Cavallo. Studente universitario alla Bocconi. Ecco un giovane che sta impartendo all’Italia della violenza, dei coltelli, del branco una lezione di civiltà e di grandezza morale.
Pino Scorciapino

Il Centro studi Pio La Torre aderisce alla manifestazione "Tribunale chiama Scuola". L'iniziativa è promossa dalla "Rete per la cultura antimafia nelle scuole" il 23 maggio, in occasione delle commemorazioni della strage di Capaci.

Le associazioni antiracket hanno partecipato a una riunione in Prefettura a Palermo per fare il punto sugli ultimi episodi di intimidazione nei confronti di alcuni esercizi commerciali.
Solo nei primi nove giorni di maggio 23 operaicidi, 382 dall’inizio dell’anno, nemmeno considerati dalla cronaca (troppo occupata di Garlasco), ormai non meritano nemmeno un comunicato di cordoglio da parte di autorità che si fregiano di “protocolli” e “tavoli” sulla sicurezza e poi il vuoto cosmico.
Bruno Giordano
Salari reali in Italia a fine 2025 al di sotto dei livelli del 2019. Al netto dell’inflazione, chi lavora in Italia oggi guadagna meno di quanto guadagnava agli inizi degli anni ‘90. In questi trent’anni la media dei salari dei Paesi Ocse è, invece, cresciuta del 32,5%.
Alida Federico

Davanti alla lapide che in via Li Muli ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo si ritrovano in tanti, come ogni anno. C’è un richiamo collettivo al senso del loro messaggio declinato come un impegno contro il crimine e una lotta per i diritti sempre attuale.

Davanti alla lapide che in via Li Muli ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo si ritrovano in tanti, come ogni anno. C’è un richiamo collettivo al senso del loro messaggio declinato come un impegno contro il crimine e una lotta per i diritti sempre attuale.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto una nota al Presidente del Centro studi Pio La Torre, Emilio Miceli. Ecco il testo del suo messaggio.

Il 30 aprile si ricorda il 44° anniversario dell’uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. L’appuntamento è per le 10 all’istituto “Pio La Torre” di via Nina Siciliana, a Palermo, dove si alterneranno rappresentanze istituzionali, militari, politiche, sociali e le scuole aderenti al Progetto educativo antimafia.

La figura di Pio La Torre, il suo percorso politico e sindacale, le sue lotte contro i poteri mafiosi e la militarizzazione della Sicilia sono i temi conduttori di una intervista rilasciata da Emilio Miceli, presidente del Centro studi Pio La Torre, a Nero su Bianco, podcast di approfondimento di AntimafiaDuemila.